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Reggio: Festa del mare 2013 tra storia, identità e comunicazione nell’area del Mediterraneo

“Cittadinanza attiva e partecipazione dei giovani nella regione Mediterranea”. Entra nel vivo della Festa del mare 2013, il seminario organizzato dal circolo Posidonia in collaborazione con Unimed e Youthmed. Primo giorno di lavoro ricco di appuntamenti che ha visto i 100 studenti delle università del Mediterraneo impegnati in un ciclo di conferenze e workshop.

La prima parte della giornata è stata contrassegnata dalla conferenza “Mediterraneo Tra Storia e identità”.  Nel corso del convegno è stato affrontato il processo di creazione identitario in un’area, che pur con notevoli differenze, presenta tratti comuni. Per Mohammad Moktary dell’università Mohammed V di Rabat “l’omogeneizzazione è un illusione poiché ogni identità è multipla”.  Fatma Acun della Hacettepe Universitesi  ha rimarcato il ruolo della storia nella costruzione dell’identità di un popolo. Per il palestinese Sami Basha andrebbe rivisto il rapporto di superiorità ed inferitorità presenti nel’area del Mediterraneo. infine, Rocco Zoccali dell’università degli studi di Messina ha parlato dell’identità dal punto di vista psichiatrico, della sua formazione e dei sistemi che la regolano nel processo di costruzione del sé e del rapporto con gli altri.

Il pomeriggio è stato scandito dai workshop su cittadinanza attiva e tutela dei diritti umani; networking e mobilità; partecipazione sociale e nuove tecnologie. Gli studenti “mediterranei”, grazie ad un approccio concreto, hanno conosciuto l’attività del giornale online “Osservatorio Iraq” e l’operosità dell’associazione “un ponte per..”, in tema di mobilità: il lavoro dell’associazione AIM e l’esperienza di Patricia Zaylah, coordinatrice mobilità studenti USEK university; in tema di nuove tecnologie: l’opera svolta dal  movimento “15M”.

A seguire la conferenza “Informazione, comunicazione ed innovazione per il co-sviluppo dell’area del Mediterraneo”. Durante l’incontro è stata svelata in anteprima la volontà di realizzare ella città dello Stretto un giornale on-line del Mediterraneo ed un master di secondo livello per giornalisti Euro-Mediterranei. “I social network hanno stravolto il modo di fare comunicazione e nel contempo aumentato la partecipazione dei cittadini”, ha affermato la giornalista Teresa Munari. Il tratto irriverente della rete: capace di scardinare i meccanismi della comunicazione è stato sottolineato da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca, direttore editoriale e responsabile del giornale on-line strill.it. I due giornalisti hanno annunciato la prossima sfida che li attende: la realizzare un giornale on-line del Mediterraneo capace di  rifondare il concetto di identità mediterranea. Un progetto capace di superare le differenze linguistiche attraverso le immagini. Il potere evocativo delle stesse, postate ogni giorno in tempo reale da di diversi Paesi,  permetterà di creare una unica grande comunità del Mediterraneo. L’importanza di creare sinergia culturale tra le diverse realtà del Mare Nostrum viene evidenziata anche da Giuseppe Bova, Presidente del comitato locale società “Dante Alighieri”, grazie alla realizzazione di un master per giornalisti euro-mediterranei.

Conclusione di serata dedicata alla democrazia partecipativa con la presentazione del portale reggiometropolitana.it. come sottolineato da Josephine Condemi ” Il sito nasce dall’iniziativa di un gruppo di Associazioni, espressioni di cittadinanza attiva, e si pone l’obiettivo di stimolare e sostenere l’effettiva partecipazione della collettività nei processi istitutivi della Città Metropolitana di Reggio Calabria”.

Terminati gli eventi culturali, la festa del Mare ha regalato note di colore con le mostre della collettiva d’arte figurativa, del concorso fotografico, dell’estemporanea di pittura e con le performance degli allievi dell’accademia delle Belle Arti di Reggio. Protagonista, anche, il teatro con lo spettacolo in vernacolo “Ulissi aund’è? I 55 alunni delle due classi quinte della scuola primaria di Gallico hanno dato vita ad una commedia inedita, con brani dell’Odissea, riveduta e corretta, e con l’aggiunta di personaggi non presenti nel poema omerico.