Reggio, Ecojazz Festival 2013: concerto finale

IMG_7761 copiaFesteggerà nel 2014 il ventesimo anno di vita il gruppo composto da Javier Girotto & Aires Tango. L’esibizione, applaudita ed esaltata, della band e del musicista di fama mondiale ha concluso, venerdì 9 agosto, al centro equitazione Foti di Pellaro di Reggio Calabria, la rassegna musicale “Festival Ecojazz 2013”, ideata e voluta oltre ventidue anni fa da Giovanni Laganà per ricordare, edizione dopo edizione, le vittime di tutte le ingiustizie, a partire dall’omicidio del giudice Antonino Scopelliti.

Entusiasma il pubblico di Ecojazz (al quale va il ringraziamento sentito da parte di Laganà) il raffinato equilibrismo tra jazz e tango argentino, unito alla passione di un quartetto di musicisti sopraffini, Javier Girotto (saxes/flutes), Alessandro Gwuis (piano), Marco Siniscalco (bass), Michele Rabbia (percussion che torna nella città dello Stretto dopo l’indimenticabile concerto al teatro Cilea di due anni fa).  «Hanno mostrato, nel tempo – chiarisce Laganà – un amore solido ed indissolubile, invidiabile. Prova ne è la produzione di dieci album che, a partire da “Malvinas”, ispirato alle vicende delle guerra assurda per le isole Falkland, attraversa con il commovente “Tremial cuori” il periodo drammatico del colpo di stato argentino. Un atto dovuto dal caro Javier che, all’epoca dei fatti aveva 11 anni ma che conserva nella sua musica quei giorni tristi. Un omaggio dovuto ai desaparecidos spariti nel nulla». La musica degli Aires Tango è intrisa di melodia di tango che alimenta e sublima straordinariamente l’improvvisazione jazzistica. Sono melodie “contagiose” delle terra d’origine di Girotto, tant’è che lo stesso Girotto confessa «Ci sono due differenze musicali in Argentina: tango e folclore. Quando penso al tango di Buenos Aires penso al cemento, quando penso invece al mio folclore e a quello di tutto il resto del paese, la mia immaginazione va alla terra, alla campagna». E, anche in questa esibizione, non poteva mancare l’accorata dedica alle madri di Plaza De Majo, simbolo del dolore universale.

La speranza è che il prossimo disco, per festeggiare i vent’anni del sodalizio musicale, non sia da meno di quanto presentati dagli ardimentosi “innamorati” sinora. In Italia Girotto ha lavorato con tanti musicisti, alternando la collaborazione con gruppi di musica commerciale, latina, con la formazione di diversi gruppi jazz, con cui comincia la sua indefessa attività di compositore e arrangiatore. Ha suonato con Gli Avion Travel, Rita Marcoltulli, Danilo Rea e tantissimi altri.

L’esibizione di Girotto & Aires Tango chiude, dopo 4 giorni di jazz fatto di svariate accezioni, il “Festival Ecojazz 2013” che rinnova l’appuntamento alla prossima edizione con un rinnovato amore per la musica, nel ricordo delle vittime di tutte le ingiustizie, nel ricordo della celebre frase di Dostoevskij per il quale solo «La bellezza salverà il mondo». Così come il viaggio, che si rinnova, in musica, dall’alba al tramonto, alla ricerca della bellezza.