Reggio: da Amato e Alì 4 proposte “semplici e immediate” per i Bronzi di Riace

Bronzi di RiaceQuattro proposte per la tutela dei Bronzi di Riace. Ad avanzarle Francesco Ali’ e Pasquale Amato del Comitato per la valorizzazione e la tutela dei Bronzi e del Museo Nazionale della Magna Grecia che hanno inviato una lettera ad hoc ai Presidenti della Giunta Regionale Scopelliti, del Consiglio Regionale Talarico e della Provincia Raffa ed al Coordinatore della Commissione Straordinaria del Comune di Reggio Calabria; e per conoscenza anche alla Soprintendente Archeologica della Calabria, all’Anas, alla Sogas e all’Atam di Reggio Calabria. Si tratta, sottolineano, di “quattro proposte facilmente realizzabili”. Proposte che riguardano azioni che “non costano nulla o comunque poco rispetto al danno gia’ subito. Costituirebbero altresi’ un segnale di inversione di tendenza e l’unico modo per evitare facili strumentalizzazioni”. 1) “la realizzazione di cartellonistica e segnaletica su come raggiungere il luogo dove sono esposti, attualmente, nei luoghi strategici delle vie di comunicazione (imbocchi di strade, autostrade, porti, stazioni degli autobus e dei treni, aeroporti, sedi Istituzionali, spiagge e luoghi frequentati) della provincia e della regione”; 2) “la realizzazione delle stesse indicazioni nei luoghi strategici della citta’ di Reggio Calabria”; 3) “la predisposizione di una pagina (da aggiornare periodicamente) nel sito web ufficiale del Consiglio regionale e in quelli delle altre Istituzioni (Provincia, Comune, altri enti come Camera di Commercio ecc.), che gia’ nella Home Page evidenzi che i Bronzi di Riace si trovano nel Palazzo Campanella”; 4) “la programmazione di un servizio di bus navetta a ciclo continuo dedicato esclusivamente al percorso tra Piazza Indipendenza (adiacente al Museo) e Palazzo Campanella (Sede del Laboratorio dei Bronzi). Servizio reso ora indispensabile dalla Mostra che anticipera’ l’apertura del Museo domani, 3 agosto”. Ali’ e Amato, in questa occasione, hanno voluto ricordare di essere stati in prima linea nel rintuzzare l’attacco mediatico nazionale fondato sulla favola dei ‘Bronzi abbandonati’, precisando in piu’ occasioni che sono stati, viceversa, sempre esposti al pubblico (seppur coricati), custoditi e curati, in una Sala funzionale e moderna, per due anni, dai tecnici dell’Istituto Centrale per il Restauro e della Soprintendenza Archeologica della Calabria in un Laboratorio aperto al pubblico. Hanno poi evidenziato che “i ritardi nel restauro del Museo non sono responsabilita’ dei reggini e dei calabresi, ma del Ministero”. Non solo. Ali’ e Amato hanno infine posto l’accento sul fatto che, nonostante la parziale riapertura del Museo con la grande Mostra ‘Arte torna Arte’ (che sara’ inaugurata dal Ministro Bray domani) e in vista della riapertura della nuova Sala dei Bronzi nel gennaio 2014 e dell’intero Museo rinnovato in primavera, “non si puo’ controbattere ad alcuni aspetti dell’attacco mediatico sui quali e’ facile constatare che hanno oggettivamente ragione tutti coloro che lo hanno condotto”. Di qui le proposte.