Reggio Calabria, raccolta di firme per la questione idirica di Arghillà

Arghillà FotoComunicato del Segretario di Quartiere, Carmelo Idone, sulla Questione idrica di Arghillà:

Qualche giorno prima dell’Estate, si rifletteva tra gli abitanti di Arghillà sulla questione idricaconsiderata “fuori dal Comune”, adesso che siamo nel cuore dell’Estate, si evince che la questione idrica non solo del quartiere popolare è fuori dal comune, ma anche di buona parte della città reggina: è una situazione paradossale quella che stanno vivendo i cittadini, disservizi idrici che si protraggono qua e là più o meno in ogni quartiere con relative promesse risolutive oramai utilizzate a mo’ di “minestra riscaldata” (per esempio questione Diga del Menta). Altro ennesimo tassello che va ad ingrossare il socratico dubbio: quale città si appresta a diventare “Metropolitana”?

Certo che la situazione globale e squisitamente idrica di Arghillà merita necessariamente riflessioni particolari: in un contesto delicato in ogni sfaccettatura, al di fuori di ogni interpretazione vittimistica, vi sono abitazioni che non ricevono acqua da ben due mensilità, ed in media le abitazioni di Arghillà, ed in particolare quelle dei piani alti, non ricevono acquada almenoun mese. Proprio per tal motivo un gruppo di cittadini organizzatisi civilmente hanno proposto una raccolta firme mercoledì 31 Luglio: raccolta firme,come facilmente prevedibile, che ha visto l’onerosa partecipazione della cittadinanza di Arghillà; firme che poi saranno consegnate presso la Prefettura di Reggio nella mattinata di lunedì 5 Agosto. Una raccolta significativa portata avanti in maniera importante che la dice lunga sulla gravità della problematica.

I Cittadini sono stanchi ed irritati dalle continue promesse fatte da figure protagoniste nell’ambito della gestione idrica, i Cittadini vogliono adeguate risposte e desiderano sedersi attorno ad un tavolo con chi di competenza per avere un quadro della situazione chiaro e trasparente. La situazione alla lunga, e per forza di cose, non risulta essere più facilmente tollerabile.

Concludo lasciando all’attenzione pubblica un dubbio (assolutamente ironico che mira a stemperare un clima bollente): e se il Ministro Cancellieri avesse voluto rinfrescarsi con una doccia durante la visita per l’inaugurazione del carcere di Arghillà, che figura ci avremmo fatto? I rifiuti per le strade sono stati tolti in qualche modo, le buche rattoppate in qualche altro modo, ma credo che se avesse voluto rinfrescarsi qualcuno sarebbe rimasto spiazza