Reggio, a Catonateatro arriva un classico del teatro napoletano: “La fortuna con la effe maiuscola”

Catona-teatroLa comicità amara di “La fortuna con la effe maiuscola”, un classico del teatro napoletano, va in scena a “Catonateatro” il 13 agosto (ore 21,15) interpretata e diretta da Gilberto Idonea. La commedia, scritta da Edoardo De Filippo e Armando Curcio nel 1942, è dedicata ad una famiglia povera “bersaglio” di diversi colpi di fortuna che innescano una catena di eventi funesti. La fatica del vivere, la lotta per procurare il necessario quotidiano, il desiderio di possedere denaro, fulcro della vicenda, sono resi in chiave comica con un ingrediente tipico del teatro di De Filippo: il sottile, sagace, realistico umorismo.

Nella commedia l’elemento comico scaturisce anche nelle situazioni di dolore e disperazione e l’ambiente stesso, seppure misero e meschino, grazie alla genialità dei due autori, strappa risate.

L’attore siciliano Gilberto Idonea, interprete di ruoli importanti al teatro, al cinema e alla televisione in cui emerge la sua sicilianità, veste i panni di Giovanni, uno scrivano poverissimo che deve mantenere la moglie Cristina e il figlio adottivo e disabile Erricuccio, con cui vive di stenti in un basso di Napoli. Spinto dalla fame, lo scrivano accetta la proposta di un notaio e riconosce un figlio in cambio di una modesta somma di denaro, ma subito dopo il destino cambia le carte in tavola. Quando la fortuna sembra aver bussato alla sua porta, una notizia apparentemente positiva fa invece crollare nella disperazione Giovanni: ha ereditato una grossa somma ma per riscuoterla non deve avere figli. Ecco che la situazione si complica e anche Erricuccio ne resta coinvolto trovando al contempo la soluzione.

Giovanni cerca nei soldi l’unico riscatto al suo malessere. Fare fortuna significa per lo scrivano possedere molto denaro e risolvere ogni problema. Ma sarà quella la fortuna vera? Quella con la effe maiuscola?

La commedia in tre atti con un’unica scena è ricca di personaggi. Numerosi sono gli attori (Giacinto Ferro, Mimmo Gennaro, Mario Opinato, Bruno Torrisi, Margherita Mignemi, Plinio Milazzo, Nellina Fichera, Pippo Marchese, Simone Pappalardo, Salvo Disca, Lucilla Toscano, Maria Caico, Antonia Floris) che interpretano la commedia umana in cui i valori veri risiedono nella gente più umile e meno considerata. Il riscatto in questa commedia non è quello sociale ma quello umano. Al divertimento fa seguito una morale. Idonea, che cura pure la regia, è un mattatore sul palco. Il suo personaggio fa da collante a tutti gli altri e in un gioco di alternanze in scena e di linguaggi coloriti si rappresenta uno spaccato di vita.