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Racket, Messineo: “le denunce non sono aumentate, la rivolta ad oggi non c’è”

messineoDopo l’arresto dei Lo Piccolo ci sembrava che si aprisse una nuova era, la speranza di una valanga che riducesse o spazzasse il fenomeno delle estorsioni da parte della criminalita’ organizzata. Tuttavia, oggi, parlare di una generale rivolta della societa’ siciliana contro il racket delle estorsioni mi pare francamente eccessivo“. Cosi’ il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, intervenendo alla presentazione del progetto Zoom, in occasione del ventiduesimo anniversario dell’omicidio di Libero Grassi. “Rileviamo -ha aggiunto- segnali che dicono che Cosa nostra continua a chiedere il pizzo ma che sta anche ritornando a fare affari col traffico di stupefacenti, meno rischioso e piu’ remunerativo“.

Nel 2012, ha riepilogato Messineo, “presso la Procura di Palermo sono stati 187 i procedimenti per estorsione; 103 nei primi sei mesi del 2013. Non so dire se siano pochi o molti. Ma ritengo che siano in linea con i numeri degli anni passati. E’ pur vero -ha sottolineato il procuratore- che prima di Libero Grassi le estorsioni semplicemente non esistevano poiche’ intese al pari di una tassa dovuta. La ribellione di Libero Grassi e’ come un lampo che squarcia le tenebre“.