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Quando l’antimafia non è un proclama ma uno stile di vita: gli insegnamenti di “Legalitalia 2013”

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01Di fronte a quasi 1.000 spettatori, ieri sera s’è chiuso sul lungomare di Cannitello il meeting “Legalitalia 2013“, giunto alla VII^ edizione.
Sono stati 4 giorni straordinari tra Reggio Calabria e Villa San Giovanni, 4 serate che StrettoWeb ha vissuto con grande intensità da media-partner dell’evento, a supporto di una manifestazione pregevole che ha saputo trasmettere messaggi importanti per il futuro della nostra terra, all’insegna della legalità e dell’antimafia quotidiana, non quella dei proclami e degli annunci ma quella dell’impegno di ogni giorno.
08Ieri sera all’incontro presentato da Michele Cucuzza c’era, tra gli altri, Cataldo Calabretta, calabrese di successo, avvocato e docente universitario, che ha parlato di quant’è importante credere nella Calabria: “in qualsiasi città d’Italia e del mondo trovo calabresi che hanno raggiunto ruoli importanti e direzionali, poi ci sono quei tanti che hanno avuto successo in Calabria, c’è tanta gente qui c’è ha le carte in regola per fare bene come loro. La ‘ndrangheta va sconfitta con impegno facendo gruppo, perchè la lotta alla mafia non deve avere alcun colore politico“.
Poco prima l’assessore alla cultura della Regione Calabria, Mario Caligiuri, aveva dichiarato che “la Calabria sta cambiando davvero, c’è più cultura e meno ‘ndrangheta“.
A fargli eco il deputato del Pdl Luca Squeri, che ha raccontato alcune vicissitudini della ‘ndrangheta in Lombardia spiegando però di essere sicuro che “la stragrande maggioranza della popolazione è sana e onesta, probabilmente silenziosa, ma operosa e leale. I criminali sono rumorosi ma sono una minoranza, dobbiamo isolarli e allontanarli dalla nostra società. Momenti come questo sono importanti per testimoniare che deve essere normale rispettare le regole“.
03Tra gli intermezzi dell’Orchestra di Cinquefrondi (RC) diretta dal Maestro Cettina Nicolosi, Aldo Pecora e Rosanna Scopelliti hanno ringraziato gli ospiti e i volontari di “Ammazzateci Tutti” che sono arrivati a Villa San Giovanni da tutt’Italia. “A volte i giovani hanno più sensibilità degli adulti su certe tematiche“, ha detto la deputata reggina del Pdl. Il fondatore di “Ammazzateci Tutti” invece ha voluto ricordare chi, vergognosamente, su facebook, ha gioito per il crollo del palco di venerdì sera a causa del maltempo: “ma noi oggi siamo qui, più forti di prima, e siete in tantissimi a seguirci, è la risposta migliore che ci indica che siamo sulla strada giusta“.
Toccanti, infine, le testimonianze del prof. Franco Trecroci e di Giovanni Laruffa, testimonianza vivente della lotta quotidiana all’antimafia nel difficile territorio della piana di Gioia Tauro: “non bisogna girarsi dall’altra parte, bisogna avere il coraggio di affrontare i problemi“. Un insegnamento importante. Un messaggio che è stile di vita. Perchè la vera antimafia non è quella dei proclami, ma quella fatta in silenzio nella vita quotidiana, ogni giorno, all’insegna della legalità e dell’onestà. Nel segno del giudice Scopelliti, nel segno di questa terra che proprio a Cannitello ha risposto così bene a un evento del genere, dire “no” alla ‘ndrangheta per una Calabria migliore.

Le foto di Andrea Taverna: