PirandelloDrag ospite d’onore al Pentedattilo FilmFestival

conf stampaOspite d’onore al Pentedattilo FilmFestval, PirandelloDrag: il primo coraggioso cortometraggio sociale contro l’omofobia. Girato interamente nella Piana di Gioia Tauro, PirandelloDrag e’ prodotto grazie all’intervento della Presidenza e del Consiglio Provinciale di Reggio Calabria. Altri nobilissimi partners istituzionali, la Regione Calabria, l’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, i Comuni di Palmi, Rosarno e Cittanova. Parte attiva del progetto, tanto da garantirne la produzione esecutiva e la realizzazione, sono le associazioni E20 e Promuovi, con la collaborazione dell’associazione Mammalucco. Il Presidente del Consiglio Provinciale di Reggio Calabria, Antonio Eroi, presentando PirandelloDrag ai giornalisti e agli ospiti della conferenza stampa, ha evidenziato la forza della denuncia di un lavoro così preciso e circostanziato sia nella scrittura che nella realizzazione filmica, ringraziando gli interpreti e la regia per la disponibilità e l’alta professionalità. Giovanni Nucera, Vice Presidente del Consiglio Provinciale, si è detto ancora una volta soddisfatto per come l’intero Consiglio Provinciale abbia aderito all’unanimità al Progetto etico mafiaNO e al corto. “Non c’è né destra né sinistra quando si parla del sociale”. Dopo di lui, al microfono Michele Geria, produttore esecutivo del film “PirandelloDrag fa parte della più complessa operazione Six Days, un film composto da sei episodi che trattano tematiche sociali complesse e, a volte, scabrose per molti”. Presente anche uno dei tre protagonisti, Manuel Ferrarini, attore di origine emiliana, ma “calabrese al 98%, visto che questa terra mi ha adottato da tantissimi anni. Per me, girare in Calabria è stato come parlare di fatti di casa mia.” A concludere gli interventi, Nino Spirlì, scrittore e opinionista de il Giornale, autore del soggetto e della sceneggiatura di PirandelloDrag “il film è tratto dalle mie giornate. Sono ore dolorose vissute con il coraggio che mi viene dalla mia famiglia. La forza di raccontare, invece, la ritengo necessaria per consentire alle nuove generazioni e agli scettici di sempre di conoscere sempre di più un mondo fatto di grandi affetti, grandi amori e poca considerazione.”