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Pedofilia: il Vaticano condanna il prete catanese

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Il Vaticano ha condannato in primo grado un prete siciliano al termine di un processo canonico relativo ad accuse di pedofilia. La vicenda processuale ebbe inizio alla fine del 2011 quando Teodoro Pulvirenti, oggi ricercatore a New York, denunciò pubblicamente attraverso una videoregistrazione le molestie ricevute, quando aveva 14-15 anni, da Carlo Chiarenza, parroco di San Paolo ad Acireale, nel catanese. “La nostra Chiesa diocesana – ha affermato il vescovo della diocesi di Acireale Antonono Raspanti – nel rispetto delle persone e con la volontà di far luce su abusi denunciati lo scorso anno da Teodoro Pulvirenti nei confronti di don Carlo Chiarenza, ha iniziato l’iter giudiziario previsto dall’ordinamento canonico”

Secondo le norme vigenti, prosegue Raspanti, “l’iter è proseguito a un livello superiore, guidato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, pervenendo a un primo grado di giudizio”. In questo grado, non definitivo, “il sacerdote e’ stato ritenuto responsabile degli abusi denunciati. Egli dovrà sottoporsi ad alcune restrizioni, in osservanza delle quali dovra’ dimorare per alcuni anni fuori dalla diocesi non assumendo incarichi ecclesiali e non svolgendo il ministero in pubblico. A lui è data la possibilita’ di ricorrere entro sessanta giorni presso la suddetta Congregazione”.

“Finalmente e’ arrivata la notizia che aspettavamo da anni. Ed e’ una notizia che rende felici gli amici di Teo da Acireale a New York a Reggio Emilia”, spiega all’AGI Roberto Mirabile, presidente della Onlus Antipedofilia La caramella buona, che aveva per prima raccolto la denuncia di Teo Pulvirenti.

“Riconosciamo -ha aggiunto Mirabile- il lavoro svolto con parsimonia e correttezza dalla giustizia vaticana e dal vescovo monsignor Raspanti. D’altronde il materiale che ‘La Caramella buona’ aveva fornito agli inquirente e al vescovo era inequivocabile e certificava la colpevolezza del Chiarenza; solo chi era in cattiva fede non ha voluto credere a quanto testimoniato da Teo in conferenza stampa. L’enorme sofferenza di Teo puo’ essere ora lenita dal raggiungimento della verita’ e dalla giustizia”.