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Messina: truffa ai danni dell’Asp, odontoiatra condannata a risarcire 184mila euro

Il fermo immagine tratto da un video diffuso il 16 febbraio 2013 dalla Guardia di Finanza di Alessandria mostra il locale adibito a studio medico, le attrezzature utilizzate, le protesi, le siringhe e le attrezzature medicali sequestrate al falso dentista. Da 10 anni esercitava la professione di dentista, operando decine di pazienti, senza aver mai conseguito nessuna laurea. Scoperto dalla Guardia di Finanza a Tortona, in provincia di Alessandria, un falso dentista che per la sua professione di odontotecnico dichiarava al fisco 6mila euro annui ma risulta proprietario di 53 immobili tra terreni (4) e fabbricati (10). Il falso dentista riceveva nella taverna di casa, dove aveva attrezzato un ambulatorio privo di strumenti per la sterilizzazione degli attrezzi, con farmaci spesso scaduti da anni. ANSA/ GUARDIA DI FINANZA DI ALESSANDRIA   +++ NO SALES - EDITORIAL USE ONLY +++L’odontoiatra Maristella Zagami dovrà restituire all’Azienda sanitaria di Messina ben 184.000 euro, frutto di richieste di rimborso per prestazioni sanitarie, poi rivelatesi una truffa. La dottoressa, che fu arrestata e poi scarcerata nel 2011, e fu sospesa per un anno dalla professione, faceva firmare ad ignari pazienti delle ricette. E così, da una sola prestazione la Zagami ne avrebbe presentate all’Azienda fino a 15, tutte firmate dalla medesima persona. Ma alcuni pazienti hanno testimoniato che le cure certificate non erano quelle realmente eseguite. E sembra anzi che la dottoressa eseguisse interventi sbrigativi e superficiali, in modo che gli stessi pazienti fossero costretti a tornare.