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Messina: sul Viale Giostra cassonetti vuoti e spazzatura per strada. La foto-denuncia di un cittadino

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SAMSUNGSi definisce un “cittadino arrabbiato“, il lettore di StrettoWeb che ci ha segnalato una situazione di degrado e potenziale emergenza ambientale che insiste sul Viale Giostra, a Messina. Una “situazione di degrado e abbandono della parte alta del viale […], un’area “valorizzata” dal nuovo svincolo solo a parole e invece vittima dell’inciviltà  dei residenti più maleducati e della triste melina amministrativa tra Comune, Quartiere e servizi ambientali“.

Le foto testimoniano come nell’arco di 700-800 metri si incontrino cassonetti devastati e vuoti, affiancati da cumuli di immondizia. Le segnalazioni per denunciare lo stato di sporcizia (a causa del caldo possibile miccia di un’emergenza sanitaria) si perdono nel rimbalzo di responsabilità  tra i vari uffici competenti. Lo scenario dovrebbe far riflettere…“, ci scrive.

Non è però solo un problema “istituzionale”, ma anche e soprattutto di “civiltà”. “La situazione […] è ancora più triste a causa dell’atteggiamento di quei cittadini che anche con i cassonetti vuoti continuano a buttare i loro sacchetti sul marciapiede. Non solo quindi la trascuratezza dell’amministrazione, ma anche una colpevole disattenzione e mancanza di rispetto per il patrimonio comune da parte dei messinesi“.

La sensibilizzazione deve coinvolgere quindi da entrambe le parti, per risolvere i problemi cronici legati allo smaltimento dei rifiuti: “percentuali di raccolta differenziata minima, spiagge trascurate e purtroppo un atteggiamento medievale dei cittadini nei confronti dell’argomento. E’ giusto pretendere dal Comune risposte immediate, ma deve essere pieno anche l’impegno a non peggiorare la situazione“.

In effetti non possiamo non condividere le preoccupazioni del nostro lettore per una potenziale emergenza ambientale. I cumuli di rifiuti attirano e permettono la prolificazione di scarafaggi e topi, ed inoltre c’è sempre il rischio che qualche incosciente dia fuoco alla spazzatura, con conseguente sprigionamento di diossina. La situazione si risolverà? Come conclude il nostro lettore, “il nuovo corso di Palazzo Zanca sembra intenzionato a modificare il Dna della città. Sarà  un percorso lungo, si spera nel successo della missione“.