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Messina, “Schermo a Tre Punte”: ultimi 3 giorni della rassegna, omaggio a Emanuele Crialese

foto10Negli ultimi tre giorni di programmazione della rassegna cinematografica “Schermo a tre punte. La Sicilia nel cinema di oggi (con uno sguardo a quello di ieri)” – organizzata da Taormina Arte nell’ambito dell’Estate messinese, grazie all’impegno dei sindaci di Messina, Renato Accorinti, e di Taormina, Eligio Giardina, e del commissario della Provincia regionale di Messina, Filippo Romano, componenti del Comitato Taormina Arte – si sviluppa l’omaggio a Emanuele Crialese con i film Respiro (2002), Nuovomondo (2006) e Terraferma (2011). Romano, figlio di siciliani, Emanuele Crialese, dopo gli studi alla New York University e la realizzazione del film Once We Were Strangers (1997) – prodotto con i soldi ricavati dalla vendita di un paio di orecchini ricevuti in eredità dalla bisnonna – realizza Respiro, in programma appunto questa sera, che narra le vicende dell’anomala, poetica e oltraggiosa Grazia (una splendida Valeria Golino), moglie e madre borderline di una Lampedusa degli anni ’60. L’opera, assolutamente fuori dagli schemi del cinema italiano, diventa un piccolo caso che sottolinea il grande talento di Crialese, premiato con il Gran Premio della Critica a Cannes. A seguire l’imperdibile Chifteli (2013) di Dario Guarnieri, dedicato ai Fratelli Enzo e Lorenzo Mancuso, cantori della terra di Sicilia, oggi celebrati in tutto il mondo. La loro è una storia di emigrazione, solitudine e riscatto. Nel corso della serata è prevista anche la proiezione del cortometraggio “Senza spada”, di Vincenzo Tripodo. Racconta di una piccola ribellione che nasce sotto il sole d’agosto, sulla terra che sembrava dovesse ospitare, da un momento all’altro, i cantieri per la costruzione del ponte sullo Stretto. Domani, sabato 24, il programma, curato dal segretario generale di Taoarte, Ninni Panzera, proporrà l’ottavo episodio di Cafon Street “Alla Fiera di Messina”, cui seguirà la proiezione di “Nuovomondo” (2006), premiato a Venezia con il Leone d’argento e candidato italiano per il miglior film straniero agli Oscar. Parte tutto nella Sicilia degli inizi del Novecento, dove un capofamiglia decide di imbarcarsi con figli e madre anziana per l’America. Crialese affronta la storia della migrazione italiana all’estero, ricordandoci che un tempo eravamo noi gli stranieri che venivano dal mare e che avevano bisogno di accoglienza in un nuovomondo. Ancora il Novecento raccontato questa volta da Vincenzo Rabito, Analfabeta Siciliano, autore di uno splendido diario, pubblicato nel 2007 da Einaudi e da cui è tratto “Terramatta” (2012) di Costanza Quatriglio, il secondo film in programma domani sera. I racconti di un uomo del popolo, i racconti di una vita intera, in una ricognizione poetica con uno stile dimesso e al servizio della storia che racconta. Domenica 25, ultimo giorno della rassegna, dopo il nono episodio di Cafon Street con Mimmo e Stellario in “Na buatta ‘i tumpulati”, due opere sul tema dell’immigrazione: “Terraferma” (2011), di Emanuele Crialese e “Bastava una notte – Siciliani di Tunisi” (2012), di Manuel Giliberti. Crialese affronta il tema puntando l’attenzione su due donne, un’isolana e una straniera, che hanno lo stesso sogno di un futuro diverso per i loro figli, su una piccola isola dove si incrociano speranze e malumori di giovani e adulti. Giliberti ripercorre invece le storie di emigrazione siciliana attraverso le parole e i ricordi della comunità italiana di Tunisi e dei tempi in cui, dalle coste della Sicilia, partivano barconi e pescherecci carichi di uomini e di donne alla ricerca di una vita migliore. Il programma completo della rassegna è disponibile sul sito www.taormina-arte.com. Tutte le proiezioni sono ad ingresso libero, con inizio alle ore 20,30.

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