fbpx

Messina, questione Stu Tirone: il no del consiglio IV Circoscrizione

assemblea stu tironeSi è tenuto oggi presso l’aula consiliare del municipio di Messina, il consiglio aperto della  IV circoscrizione relativo ai temi della Stu Tirone. La Stu è la società di trasformazione urbana che tende a rinnovare le aree dismesse e fatiscenti per dare loro nuova vita; per uso abitativo o commerciale, si tratta di riqualificare aree che altrimenti sarebbero destinate a subire incuria e degrado.
A Messina la società prende il nome di Stu Tirone e si propone la trasformazione di una grossa porzione di territorio in una zona centrale e di grande interesse storico; viale Cadorna, Viale Italia, Via Pascoli, galleria Santa Marta, queste alcune delle aree interessate dal progetto.

Il parere del consiglio della IV circoscrizione e di autorevoli professionisti del settore è decisamente contrario, ne è dimostrazione la seduta che si è tenuta oggi a Palazzo Zanca. A prenderne parte, oltre il Presidente della circoscrizione Francesco Palano Quero e i membri del consiglio, anche il Presidente del consiglio comunale Emilia Barrile, l’assessore Nino Mantineo, il presidente dell’ordine degli architetti Giuseppe Falsea, il sindaco Renato Accorinti.

Ad accendere la miccia di una questione esplosiva la firma posta su una determina dal dirigente ai Programmi Complessi, ing. Mario Pizzino che approvava in via definitiva cinque dei progetti componenti il programma, per cui non era necessario il parere della commissione ragionale.

L’avversione a questo atto si è fatta decisamente sentire durante il dibattito, la si è definita una decisione intempestiva e unilaterale che antepone il profitto al benessere dei cittadini , si è agito in contrapposizione alla logica che avrebbe voluto prima un piano redatto dal Comune e poi una gara d’appalto.
Anche le proposte non sono mancate, fra tutte quella di azzerare questa che per molti è un’azione mossa da interessi speculativi in maniera selvaggia.

Anche l’intervento del sindaco, per quanto breve, ha reso un categorico no al progetto. Accorinti ha affermato che si vuole mettere in pratica una “trasformazione urbana e non una trasformazione umana”.

La linea nella quale procede insieme ai suoi collaboratori è quella del cambiamento, in una città che definisce “ stremata, senza più un pezzo di terra” mentre in un tempo non troppo lontano era una città giardino. Per il sindaco il verde “non è una fissazione, ma una necessità”. Gli spazi verdi sono importanti soprattutto al fine della socializzazione, specialmente dei più giovani . Entrando nel merito della questione chiede che si trovi una soluzione all’emergenza abitativa dei nuclei familiari presenti in quella zona, definisce inadeguate le graduatorie esistenti per gli alloggi popolari e termina il suo intervento chiedendo con forza, nonostante lo spettro di una eventuale vittoria del ricorso da parte del suo concorrente al ballottaggio, che non si interrompa questa attività di dibattito e proposta, ma che i cittadini continuino ad interessarsi alla loro Messina.