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Messina, “Il motore picchia in testa”: l’ultima opera di Aldobrando in memoria di Maria Grazia Cutuli

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OLYMPUS DIGITAL CAMERA“Il motore picchia in testa”. E’ questo  il titolo dell’ultima opera del maestro ALDOBRANDO realizzata in memoria di Maria Grazia Cutuli (nota giornalista del Corriere della Sera deceduta in Afganistan). Anche questa opera si inserisce in quello che è l’artista definisce la ricerca dell’essere creativo rivisitando la materia, la tecnologica che lo hanno formato ed ossessionato, quando svolgeva la libera professione di ingegnere. E’ proprio questa ossessione del consumismo che oggi lo porta al riciclo ed al riuso dei materiali che hanno esaurito il loro ciclo di vita.

Osservando questa ultima opera dell’artista, si può notare che il titolo non è casuale o soltanto buttato lì a  casaccio anzi identifica l’opera e la sua essenza costruttiva  dalla base al vertice con componenti che rappresentano il passato (la base è un antico motore marino), presente (in elevazione: rappresentazione ed estrapolazione  della materia)ed il futuro robotico (un disco volante di colore giallo, con le antenne protese verso l’alto, ovvero l’infinito ancora da scoprire e da sopperire al nostro mondo da rottamare, visto come lo stiamo riducendo).

Questo riuso di materiali riciclati ha permesso ed ispirato l’ing. Achille Baratta e le ha fatto tornare in mente quando a bordo dell’auto guidata dal padre si imbattevano lungo le strade provinciali che lo portavano a Raccuia, paese suo natale, in qualche benzinaio poco attento che sbagliava E        metteva benzina normale invece di super nel serbatoio della Fiat 1100 ed il motore dell’auto a dire del meccanico del paese Picchiava in Testa.   

L’opera, attualmente esposta in una nota Villa del Comune di Messina, come si può notare dalle foto a prima vista suscita agli appassionati visitatori, tanta curiosità e nella sua spettacolarità e molteplicità dei colori definisce stile e pensiero dell’artista ALDOBRANDO che guarda al presente pensando al futuro che verrà.