Messina, debiti Ato: il rischio dell’emergenza rifiuti è alle porte

rifiuti a palermoL’ultima settimana a palazzo Zanca è stata particolarmente frenetica e intensa per il vicesindaco e assessore al bilancio Guido Signorino, e l’assessore all’ambiente Daniele Ialacqua, impegnati a quantificare il debito del Comune nei confronti dell’Ato e redigere la delibera dalla quale passa lo spettro della prossima emergenza rifiuti, ma non solo. La bocciatura della delibera elaborata dalla giunta provocherebbe un’altra voragine di quasi 30 milioni di euro che potrebbe definitivamente affossare il Comune.

La soluzione, che si sta cercando di attuare in fretta, riguarda l’accesso al fondo di rotazione regionale disposto per i debiti degli Enti locali verso le Ato che porterebbe nell’immediato alle casse comunali un anticipo di 13 milioni di euro delle risorse previste (36 milioni). Insieme alla delibera è stato anche redatto il Piano di Rientro che prevede la restituzione dei fondi entro 10 anni, il tutto sarà sotto posto al vaglio del Civico consesso. Il ruolo dei consiglieri comunali sarà approvare o meno la delibera.

Nel frattempo, data la criticità della situazione (TirrenoAmbiente intende chiudere la discarica alla mezzanotte di oggi), è stato indetto un vertice in Prefettura per domani alle 17.30 per scongiurare l’ennesima emergenza rifiuti che questa volta potrebbe essere ben più drammatica. Infatti, la settimana di ferragosto come di consueto si prospetta una delle più calde della stagione estiva, e per di più proprio in quei giorni Messina celebrerà l’antica tradizione della Vara ricevendo migliaia di turisti che affolleranno le strade del centro. Regalare lo spettacolo di cassonetti stracolmi di sacchi di immondizia non sarebbe certo – per usare un eufemismo – un bel biglietto da visita.

Tocca, dunque, al prefetto Stefano Trotta intervenire per salvare Messina da ciò che potrebbe essere un vero e proprio disastro. Domani a Palazzo del Governo, sono stati convocati i responsabili della società TirrenoAmbiente e gli amministratori del Comune di Messina, con la speranza che dal confronto possa venir fuori una soluzione alternativa.