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Messina-Catanzaro, il commento: ma…la partita?

Roberto Chiaria

Roberto Chiaria

I tafferugli avvenuti ieri pomeriggio al S.Filippo tra due fazioni delle tifoserie hanno senza dubbio oscurato l’evento sportivo Messina-Catanzaro.

Probabilmente molti ancora non hanno “realizzato” ma i peloritani hanno battuto una storica rivale (di categoria superiore), ottenendo la seconda vittoria consecutiva sue due gare ufficiali e con un gol degno della celeberrima acrobazia di Carlo Parola (il calciatore delle figurine Panini).

Certo, la Coppa Italia conta poco, gli avversari sono scesi in campo con una formazione imbottita di giovani e non con quella grinta necessaria per far risultato. Anche il Messina, come il Catanzaro, ha schierato una squadra priva dei titolari Cucinotta, Ignoffo, Bolzan, Maiorano (subentrato nella ripresa per uno stremato Bucolo) e Guadalupi – solo per citarne alcuni – ma nonostante ciò gli uomini di mister Catalano hanno confezionato una vittoria di lusso contro una compagine di Prima Divisione ottenendo il primo posto del girone P. Sfido i più ottimisti, ad immaginare un bottino pieno (6 punti) al momento dell’ufficializzazione dei gironi.

E poi, cosa dire del gol di Roberto Chiaria?! Gli aggettivi si sprecherebbero: antologia, cineteca, eurogol. Una rovesciata in piena regola – preceduta da uno scambio smarcante tra Simonetti e Costa Ferreira che crossa dal fondo – stilisticamente perfetta che va ad accarezzare il palo e insaccarsi in rete alle spalle dell’immobile (e forse incredulo) Scuffia.

Siamo coscienti che il campionato sarà tutta un’altra cosa. Stimoli diversi, obiettivi diversi, e battaglia su ogni centimetro e ogni pallone, ma il Messina ha celebrato nel migliore dei modi il suo ritorno tra i professionisti, due gare, due vittorie, 3 gol fatti ed uno subito (su rigore). Se i numeri contato ancora qualcosa, quelli di questo antipasto di stagione parlano chiaro.