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Mafia: presentata a Palermo banca dati su processi a racket

libero grassiIn occasione dell’anniversario della morte di Libero Grassi, l’imprenditore palermitano ucciso dalla mafia nel 1991 per essersi rifiutato di pagare il pizzo, sono state presentate in prefettura le prime cento schede sui processi del racket, primo passo della banca dati di tutti i processi antiracket e antiusura gia’ conclusi o ancora in corso in Campania, Calabria, Puglia, Sicilia. Partecipano il commissario straordinario antiracket Elisabetta Belgiorno, Maurizio De Lucia magistrato della Dna, Francesco Messineo Procuratore della di Palermo, Antonello Montante presidente Confindustria Sicilia, Francesca Cannizzo, prefetto di Palermo.

Il progetto si chiama ”Zoom” ed e’ una iniziativa della Fai, ideata e realizzata nell’ambito del Pon Sicurezza. Le schede di approfondimento dei processi descrivono le dinamiche estorsive o usuraie, analizzano il gruppo criminale e il contesto ambientale, le eventuali problematiche di diritto emerse e le costituzione delle parti civili. L’obiettivo e’ mettere in rete le esperienze processuali vissute dalle vittime del racket e dell’usura e dalle associazioni antiracket aderenti alla Fai e arrivare, entro il 2015, alla pubblicazione delle mille schede processuali, predisposte da uno staff di avvocati impegnati a elaborare e analizzare tutti i dati dell’attivita’ giudiziaria. Alcuni dei dati sono gia’ consultabili sul sito ufficiale della Fai (www.antiracket.info) con la possibilita’ di cliccare sulle cartine delle quattro regioni interessate (Sicilia, Calabria, Puglia, Campania).