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L’Associazione Pro Catona contro le “favole del modello Reggio”

lungomare di CatonaDi seguito la nota diffusa dall’Associazione “Pro Catona”: Nel ringraziare la stampa che ha ospitato le nostre proteste, questa associazione continua la lotta per conquistare i diritti negati da tanti decenni.

Le giunte comunali che si sono susseguite nel tempo, spesso parlavano di vocazione turistica, di darsena, di destinazione dei terreni della costa, per incentivare tale settore che poteva creare occupazione. Ma, ahinoi, solo parole, profonda amarezza e delusione che tolgono speranze ai tanti disoccupati; dal decreto Reggio ai fondi europei nessuna utile per l’economia e quel poco realizzato è invaso dalle ortiche e donato a vandali e ladruncoli.

I politici reggini realizzavano opere progettate dai soliti consulenti “privati” di loro fiducia, senza pensare a gestirle e custodirle. Le promesse che volevano onorare le bellezze del nostro territorio, dono di Dio, sono state delle favole, poiché non hanno mai pensato di costruire infrastrutture e di destinare opere per interventi turistici!

Strade sporche e ricche di erbacce, sorgenti di acqua potabile ( e tanti quartieri a secco!) fogna a cielo aperto a terra e a mare e la latitanza degli addetti alla manutenzione.

Caso eclatante in via Carrubara, zona “tre fontane”, che dal lungomare di Catona penetra in un vasto quartiere, servendo circa 50 famiglie, è qui abbiamo “FOGNA A CIELO APERTO” che scarica tra le stradine gruviera! I residenti , di conseguenza, devono fare un lungo giro nei meandri di vicoli, quasi un labirinto, che in caso di soccorsi, non vogliamo pensare alle drammatiche conseguenze!

Molte le proteste, comprese le nostre recenti. Non c’è segnale di interventi.

Cosa fanno i commissari?

Cosa fanno i dirigenti di settore?

Cosa le ASL a tutelare la salute in presenza di tanto pericolo?

E la giustizia non deve tutelare i diritti sacrosanti dei cittadini?

Forse i predetti abitanti sono ignorati perché non sono Casta?

Resta inteso che l’associazione continuerà ad impegnarsi per rendere decoroso il quartiere per il quale solo la “Leonia” ha accolto le nostre richieste!