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L’Associazione “Giovani Calabria Sviluppo” sull’insediamento del comitato tecnico di valutazione del Bando dei Nuovi Giovani Imprenditori

logo assDi seguito la nota diffusa dal Presidente Associazione “Giovani Calabria Sviluppo”, Pasquale Ametrano:

Esprimiamo tutto il nostro apprezzamento per la notizia pubblicata, nei giorni scorsi, sui maggiori organi di stampa regionali dell’insediamento del Comitato Tecnico di Valutazione per il Bando dei Nuovi Giovani Imprenditori.

Dopo oltre un anno e mezzo l’Assessorato alle Attività Economiche Produttive della Regione Calabria, in una nota diffusa, comunica che entro settembre verrà ufficializzata la graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento ed entro il prossimo 31 dicembre di poter completare l’intero iter. Un bando, ricordiamo, di 20 milioni di euro a cui, come comunicato dallo stesso Ente, hanno partecipato oltre 800 giovani calabresi.

Se pur soddisfatti di tale notizia non possiamo non esprime il nostro disappunto per la tempistica adottata. È evidente il distacco abissale tra la politica, il lavoro della Pubblica Amministrazione e i reali problemi che quotidianamente bisogna affrontare. Fino a quando le richieste della società civile e le risposte della classe amministrativa continueranno a camminare su due binari diversi e a velocità diametralmente opposte non si può certo parlare di sviluppo nella nostra regione.

Analizzando il comunicato diramato ci sembrava più opportuno un mea culpa su un anno e mezzo  di silenzio assordante che uno spot elettorale sul nostro amato Presidente della Regione e così, se l’Assessore al ramo Arena definisce “l’insediamento del Comitato Tecnico di Valutazione come il proseguimento del lavoro dell’Assessorato alle Attività Produttive finalizzato a rendere disponibili le ingenti risorse che la Giunta Scopelliti ha destinato al sistema imprenditoriale calabrese”, noi continueremo a vigilare che venga rispettata la tempistica dichiarata con speranza che le iniziative adottate non continuino ad essere semplicemente fumo negli occhi e retorici spot elettorali ma delle reali occasioni di sviluppo e occupazione.