Lampedusa, immigrati raccontano di altri morti

images Un bimbo di 7 anni e un’altra persona sarebbero morti al largo di Lampedusa poco prima che un peschereccio, stamane, soccorresse i 103 migranti stipati su un gommone alla deriva e li trasbordasse su una nave della Marina militare. I loro corpi, secondo il racconto dei superstiti giunti a Lampedusa, sono stati abbandonati in mare, come era accaduto solo domenica scorsa ad altre tre donne morte di stenti durante una traversata durata quattro giorni. Tra i testimoni della tragedia di oggi c’e’ anche la mamma del bimbo. La donna, interrogata dagli operatori umanitari, non e’ stata in grado di rispondere alle domande. All’emergenza umanitaria si somma quella diplomatica: non si sono ancora placate, infatti, le polemiche sul rifiuto, da parte di Malta, di accogliere i 102 naufraghi soccorsi da una nave al largo delle coste libiche. ”Credo che solo la Marina militare italiana in questi ultimi 10 anni abbia messo in salvo piu’ di centomila persone – ha detto il ministro della Difesa Mario Mauro – Il rimprovero Ue e’ ingiustificato, perche’ l’Italia, come nel caso ultimo di Malta, si e’ assunta responsabilita’ anche non dovute. Lampedusa non e’ il confine dell’Italia, e’ il confine dell’Unione europea”. Ai ripetuti sbarchi di Lampedusa e Siracusa, oggi se n’e’ aggiunto uno a Roccella Ionica, in Calabria. Nell’isola delle Pelagie il centro d’accoglienza – struttura che ha 250 posti letto – ospita oltre mille migranti, nonostante i continui trasferimenti con ponti aerei e con il traghetto di linea per Porto Empedocle. Sui barconi dei disperati che partono prevalentemente dalle coste libiche, ci sono sempre piu’ madri e bambini: 40 i minori, 16 le donne su 96 persone giunte oggi in Calabria, che hanno dichiarato di essere siriane. A Lampedusa sono in prevalenza somali, eritrei e tra loro anche alcuni egiziani, come a Siracusa, dove stanotte si e’ verificato il cinquantesimo sbarco dall’inizio dell’anno, con 153 persone – e tra questi anche due neonati – arrivati su un’imbarcazione di 16 metri con due motori entrobordo. Il dato tecnico desta qualche curiosita’ tra gli addetti ai lavori: sulla rotta per il Siracusano le imbarcazioni, in genere, sono piu’ grandi e piu’ affidabili rispetto ai fragili gommoni diretti a Lampedusa. Oggi, in poche ore, sono giunti a Lampedusa circa 250 persone su 3 barconi. A fronte di questa mole di arrivi, gli extracomunitari trasferiti dall’isola nelle ultime ore sono stati 193 anche se altri due ponti aerei sono previsti entro la serata per tentare di alleggerire le presenze nel centro d’accoglienza. Proprio per questa ragione due dei natanti avvistati nella mattinata a Sud delle Pelagie sono stati dirottati verso altri porti. Si tratta di un’imbarcazione con 150 persone che raggiungera’ in nottata Porto Empedocle e di un secondo barcone, con oltre 100 persone, smistato verso Augusta. Nel pomeriggio a Portopalo di Capo Passero e’ arrivato un barcone con a bordo 176 migranti – 62 uomini, 41 donne e 73 minori: siriani ed egiziani. L’imbarcazione e’ stata avvistata a circa 13 miglia a sud della costa siracusana da un diportista che ha dato l’allarme alla centrale operativa della Guardia costiera. L’aggancio da parte delle motovedette della Capitaneria – quattro i mezzi impegnati – e’ avvenuto a circa sette miglia da Portopalo.