Immigrati, Mara Carfagna: “apriamo una seria riflessione sulla Bossi-Fini, il rifiuto non è giusto”

GOVERNO:CARFAGNA, IO PORTAVOCE? C'E' DEL VEROE’ giunto il momento di avviare una seria riflessione sulla legge Bossi-Fini e, piu’ in generale, sulla disciplina che regola l’immigrazione“. E’ la portavoce del gruppo Pdl alla Camera, Mara Carfagna, ad ammonire che “la sola repressione e’ un costo sociale troppo elevato da sostenere nei confronti di chi fugge dalla disperazione“. “Inviamo questo segnale all’Europa, indichiamo la via da seguire, che di certo non e’ quella del rifiuto“, e’ l’appello dell’esponente Pdl. “La negazione genera sempre odio. E l’odio – sottolinea – e’ il germe della violenza“. Cosi’ come, dice senza tanti giri di parole, non si puo’ piu’ “considerare la maggior parte di questa povera gente che sbarca sulle nostre coste come dei semplici ‘clandestini’, autori di un reato“. “Oggi ne sono sbarcati piu’ di trecento. Ieri altrettanto. L’altro ieri pure. L’Italia, anche, se non soprattutto, a causa dei gravi fatti che stanno accadendo in Egitto, e’ il crocevia della speranza – ricorda la CarfagnaE’ la porta d’ingresso principale di sempre piu’ numerosi disperati che affrontano i lunghi giorni della traversata del Mediterraneo, patendo privazioni e sofferenze, per fuggire dal dolore e dall’angoscia“. “Il nostro Paese – prosegue – sta affrontando da solo, senza che l’Europa della solidarieta’ sia ancora pervenuta, quella che puo’ gia’ considerarsi un’emergenza umanitaria a tutti gli effetti. E di fronte al dramma umano non bastano i gesti di coraggio e di dignita’, come quelli mostrati dai bagnanti di Pachino che hanno lodevolmente aiutato i profughi, oppure le istituzionali richieste d’aiuto a un’Europa sorda e cinica. Bisogna dare segnali precisi. Innanzitutto – conclude –pretendendo dall’Ue quell’attenzione che non e’ mai arrivata, anche a costo di porre veti e ‘fare saltare’ tavoli avviati. Poi – ribadisce l’esponente Pdl – smettendo di considerare la maggior parte di questa povera gente che sbarca sulle nostre coste come dei semplici ‘clandestini’, autori di un reato“.