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Il CIS della Calabria ha presentato “Non sono diverso” – Docu-film di Mimmo Raffa

imagesLorelay Rosita Borruto, presidente del Centro Internazionale Scrittori della Calabria, nel Chiostro della Chiesa di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, ha presentato “Non sono diverso ” , Docu-Film del regista Mimmo Raffa, scritto da Veneranda Legato. Il video-documento ha trattato il problema degli immigrati e la loro integrazione nel paese ospitante, in questo caso l’Italia e, in particolare la Calabria. Il regista ha introdotto l’argomento facendo riferimento alle cause del fenomeno migratorio. Un flusso continuo di persone appartenenti ad etnie diverse e provenienti, in gran parte dall’Africa, in fuga verso l’Italia alla ricerca di migliori condizioni di vita. La tutela dei diritti della persona e della sua dignità deve, secondo Mimmo Raffa, far riflettere sui motivi che spingono queste persone a lasciare la terra nativa in cerca di libertà e di lavoro. Motivi politici determinati dall’azione di governi tirannici e dittatoriali, insurrezioni e repressioni militari, genocidi, gravi crisi economiche con uno status di endemica povertà tra la popolazione, spingono alla ricerca della libertà e favoriscono l’emigrazione verso gli Stati dell’Occidente europeo e, in particolare, verso l’Italia. Gruppi umani originari da diversi continenti, oltre quello africano, anche dall’Est asiatico e dal Nord Europa, hanno trovato accoglienza e lavoro, anche se spesso “in nero”. Mimmo Raffa ricorda, inoltre, il recente viaggio di Papa Francesco a Lampedusa, e i sentimenti di amore e accoglienza per un’umanità bisognosa e derelitta da Lui espressi. Il docu-film ha illustrato e ”raccontato”, attraverso immagini significative, la condizione degli immigrati in alcuni paesi della Costa ionica della provincia di Reggio Calabria mettendo in evidenza, tramite le interviste rivolte ad alcuni immigrati, le loro problematiche e i bisogni più impellenti: la frequenza scolastica che richiede la conoscenza della lingua italiana da realizzarsi con un percorso di apprendimento preventivo; un’attività nata con iniziative di Volontariato o attraverso corsi di alfabetizzazione presso gli Istituti scolastici; la ricerca di un lavoro non sempre adeguato al titolo di studio acquisito nel paese d’origine, trattandosi spesso di lavori stagionali quali ad esempio la raccolta delle arance nei paesi della Piana e, in particolare, a Rosarno. Qui le condizioni di vita degli extracomunitari, come documentato nel video, sebbene migliorate, sono ancora carenti. Per la soluzione del problema e per una reale integrazione è necessario un impegno politico più proficuo e un efficace supporto economico che affianchi la disponibilità umana e l’accoglienza da parte della popolazione locale. Ma, soprattutto, si richiede la formazione di una mentalità interculturale che, attivando il valore della solidarietà umana e valorizzando le “differenze culturali”, annulli la diversità ed elimini l’emarginazione. Al video, commentato dai due relatori Raffa e Legato, è’ seguito un ampio dibattito a cui hanno partecipato Antonietta De Angelis, Emilia Serranò e Andrea Audino. Una mostra fotografica e oggettistica allestita da Gianluca Del Gasio, rappresentante dell’associazione culturale “holly” ha illustrato ai numerosi visitatori un viaggio globale nella storia della Calabria.