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Catonateatro: grande successo per la commedia “Taxi a due piazze”

La paradossale storia del tassista bigamo interpretato dal bravissimo Gianluca Guidi diverte la platea di “Catonateatro”. Risate e applausi seguono il ritmo dei dialoghi esilaranti della farsa in due atti “Taxi a due piazze”, il capolavoro di Ray Cooney. Regista e attore della pièce sulla realtà mistificata diventata cult in tutto il mondo, Guidi nei panni di Mario Rossi è un autentico mattatore e insieme a Gianluca Ramazzotti nel ruolo del vicino di casa Walter. Il gusto del paradosso, lo humour tipicamente anglosassone, l’arte della bugia sono gli ingredienti giusti e sapientemente mescolati da Cooney in “Taxi a due piazze”, conosciuto in Italia negli anni Ottanta grazie a  uno strepitoso Jhonny Dorelli, interprete di Mario. Personaggio ironico e scherzoso, Mario, torna a teatro con Gianluca Guidi che cura anche la regia della commedia nella versione italiana di Jaja Fiastri e Luca Barcellona. Guidi si è detto «entusiasta e felice di essere a Catonateatro, una piccola oasi felice nel panorama del teatro italiano che ha proposto un cartellone serio e invidiato dalle grandi produzioni». A Roma si svolge la vicenda tanto ingarbugliata quanto rocambolesca del tassista Mario Rossi che pianifica i suoi turni di lavoro in base alle esigenze di due donne: le sue due mogli. Bigamo, ha sposato Carla in Chiesa e Barbara in Comune. Due consorti (Biancamaria Lelli e Silvia Delfino) e due case a soli quattro minuti di distanza l’una dall’altra. La doppia vita di Mario si basa su un mènage familiare che pare perfetto. Nessuna delle mogli è insoddisfatta o ha motivo di sospettare dell’altra. Da equilibrista attento e prudente, Mario, sostenuto dalla complicità dell’amico e vicino di casa Walter Fattore, sembra condurre un gioco a scacchi che lo porta a compiere sempre la mossa giusta.  La prontezza del tassista nel soccorrere un’anziana signora vittima di uno scippo, si rivela fatale per il suo grande segreto. Colpito alla testa, in ospedale Mario fornisce entrambi i suoi domicili. Il caso di Rossi è seguito da due differenti commissariati. Il brigadiere Laurinchia del commissariato di Prati interpretato da un Ninì Salerno in grande spolvero, finisce nel pieno della bagarre e ne rimane coinvolto, mentre l’intransigente ispettore Pettinicchio (Antonio Pisu) tenta di raccapezzarsi mettendo un ordine solo apparente. La tranquillità di Mario sembra ormai compromessa quando un fotografo pubblica su “Roma sera” la foto del tassista con una delle mogli. Non c’è tempo da perdere e per Mario e il fidatissimo Walter mettono in atto un piano per non far venire allo scoperto la realtà dei fatti. Sul palco dell’arena “Alberto Neri” si sono susseguite le battute e i colpi di scena e la commedia ha esplorato in modo ironico e con molto garbo l’universo del rapporto di coppia.

“Catonateatro” ha offerto un’altra serata di svago e comicità che si replicherà subito con “Chat a due piazze”, il sequel di “Taxi a due piazze” ambientato vent’anni dopo. «È un fatto straordinario quella della serialità teatrale – ha evidenziato Gianluca Ramazzotti – e lo è anche accorpare due commedie nello stesso gruppo attoriale. Credo che per il pubblico sia un motivo di divertimento». La platea ha gradito le interpretazioni e ha seguito una commedia teatrale caratterizzata da tempi e ritmi cinematografici. Sul palco non è mai mancato il movimento prodotto dagli attori e dalla stessa scenografia che ha proposto due ambienti casalinghi con affaccio su Roma. Risate ma anche ringraziamenti e tra i più apprezzati quelli espressi dal direttore di scena e rivolti allo staff di “Catonateatro” per le modalità e la cura  dimostrati  nell’organizzazione del teatro.

L’appuntamento è per stasera alle 21.15 con “Chat a due piazze”.