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Calabria, Nicolò commenta la riprogrammazione delle risorse del Cipe

La riprogrammazione delle risorse per la Calabria da parte del Cipe e lo stanziamento di complessivi 77 milioni di euro rappresentano una risposta concreta del Governo nazionale rispetto al pressing costante del Presidente Scopelliti e del Consiglio regionale nei confronti del governo per la tutela del territorio calabrese”.

E’ quanto afferma il Vicepresidente del Consiglio regionale Alessandro Nicolò che aggiunge: “Gli stanziamenti destinati alla Regione nell’ambito del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) rispondono ad un duplice tipo di interventi: assicurare da una parte, adeguata copertura finanziaria alle esigenze della Società Ferrovie della Calabria s.r.l; dall’altra, il completamento della diga del Menta. Come si vede, si tratta di due questioni di alta valenza sociale e civile fortemente impregnate di aspettative da parte del popolo calabrese che, a lungo, ha atteso riscontri effettivi e di qualità che negli anni hanno condizionato e frenato ogni azione di rilancio della Calabria in termini economici e turistici. La decisione del Cipe, nel corso della seduta presieduta dal Presidente del Consiglio Enrico Letta – sottolinea Alessandro Nicolò – segna un deciso passo in avanti in questa direzione, che peraltro scaturisce dal nostro impegno costante nel tempo affinchè le necessità e le priorità del territorio calabrese trovino adeguata considerazione a livello nazionale, contribuendo a riposizionare la Calabria e la città di Reggio nei circuiti che contano e che sono fondamentali per innestare percorsi virtuosi e di crescita complessiva. Quell’attenzione che per lunghi anni è mancata, sotto il peso di continui ritardi ed approssimazioni, adesso viene restituita nel contesto di un disegno di sviluppo strategico del nostro territorio per il quale ci siamo battuti e ci continuiamo a battere, nella consapevolezza – conclude il Vicepresidente del Consiglio – che non si possa prescindere da una pianificazione attenta e complessiva di quelle che sono necessità e potenzialità della nostra terra”.