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Beni culturali: Bray punta su Sibari, già pronti i progetti per 15,7 milioni

scavi-sibariIl parco archeologico di Sibari, in Calabria, e’ “una sfida da vincere perche’ potrebbe essere un luogo di attrazione storico-artistica e turistica di grande importanza”. A dirlo e’ il ministro dei Beni culturali, Massimo Bray che, ospite di ‘Prima di tutto’ su Radio Rai 1, ha rilanciato l’importanza del sito archeologico calabrese. Un ruolo importante, quello di Sibari, confermato dal fatto che una parte dei fondi del Programma Operativo Interregionale (Poin), sbloccati oggi dal Mibac, saranno destinati ad opere di riqualificazione del Polo museale di eccellenza di Sibari. A che punto e’ il recupero del sito di Sibari? Fino ad ora sono stati completati diversi progetti definitivi nell’ambito del Progetto pilota ‘Poli museali di eccellenza nel Mezzogiorno’. Una serie articolata di interventi elaborati dal ministero per i Beni culturali con il supporto di Invitalia in sinergia con il Dipartimento delle Politiche di Coesione e Sviluppo, il cui valore complessivo ammonta a 15,7 milioni di euro. Tra le opere da realizzare spicca il nuovo modulo Ippodameo nel museo nazionale. Di particolare interesse sara’ la realizzazione dei nuovi depositi archeologici, localizzati nell’area antistante il Museo nazionale. Tra le cose da fare, inoltre, ci sono la dismissione dei depositi di materiale archeologico e le opere di completamento dell’area di Parco Cavallo e dell’area di Oasi di Casa Bianca. E poi ci sono da segnalare anche il progetto per il nuovo edificio di accoglienza dell’area di Parco Cavallo e le opere di riqualificazione e valorizzazione dell’area stessa. Infine da segnalare anche le opere che recupereranno l’oasi di Casa Bianca situata all’interno dell’area archeologica “Questi importanti investimenti economici su Sibari -spiega l’assessore regionale alla Cultura della Calabria, Mario Caligiuri- rappresentati da specifiche risorse regionali, si aggiungono alle risorse europee programmate dalla Regione per oltre 40 milioni di euro che riguardano castelli, chiese aree archeologiche e archeologie industriale”. “Si aggiungiamo poi- continua Caligiuri- le risorse per l’antica Kroton stanziate nel piano per il Sud e altri 5 milioni di euro di fondi regionali che saranno decisivi per il completamento del museo di Reggio Calabria. Risorse ed interventi che dimostrano che siamo in presenza dei piu’ massicci investimenti sui beni culturali realizzati in Calabria.Tutta la comunita’ ha grandi aspettative sull’uso, veloce, efficace e produttivo di queste risorse”, conclude Caligiuri.