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Reggio, PEO dei dipendenti del comune. Scopelliti: “Disponibile a sollecitare l’attivazione di un tavolo tecnico”

giuseppe-scopellitiIl Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti  interviene sulla questione della PEO relativa ai dipendenti del Comune di Reggio Calabria.

Già in occasione della riunione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, presieduta dal Sottosegretario Patroni Griffi lo scorso 4 giugno sull’emergenza lavoro in Calabria, ho chiesto un incontro con i Ministeri competenti per approfondire la vicenda della PEO relativa ai dipendenti del Comune di Reggio. Richiesta tempestivamente accolta, tant’è che la settimana successiva al Viminale si è tenuto un tavolo tecnico interministeriale a cui, oltre al Commissario Panico, al Dott. Castaldo e al Prefetto di Reggio Calabria, hanno preso parte anche i rappresentanti del Ministero dell’Interno, della Funzione Pubblica e della Ragioneria Generale dello Stato”.

Tale incontro è stato incentrato – spiega Scopellitisulla problematica della PEO e avendo rilevato la mancata presentazione delle controdeduzioni da parte dell’Amministrazione Comunale ai rilievi mossi dagli ispettori della RGS, è stata dichiarata la disponibilità da parte dei rappresentanti dei ministeri ad approfondire il problema specifico, al fine di proporre soluzioni adeguate atte a garantire il diritto dei dipendenti a percepire il fondo di contrattazione decentrata”.

Sostanzialmente si è dato per scontato – continua il Governatore della Calabria – che questa problematica venisse affrontata secondo i vari step definiti, a cominciare dalla presentazione delle controdeduzioni. Su specifica indicazione del rappresentante dell’Avvocatura Generale dello Stato, inoltre, si era concordato di attendere la decisione sul ricorso delle organizzazioni sindacali presentato al Tribunale di Reggio Calabria per la riforma dell’ordinanza del Giudice del Lavoro, valutando anche la circostanza che la decisione nel merito da parte del G.L. era già stata fissata per ottobre 2013. Tutto, insomma, lasciava presagire che il Comune di Reggio Calabria procedesse tempestivamente all’invio delle controdeduzioni per avviare il confronto con la Ragioneria Generale dello Stato ed il Dipartimento della Funzione Pubblica. Di fronte a questo quadro, abbastanza chiaro, ho pensato che la procedura fosse stata avviata secondo gli accordi presi, così come è stato in relazione alla problematica delle società miste, ed alla Multiservizi in particolare, che presentavano particolari difficoltà procedurali dovute anche alle specifiche situazioni delle società stesse. Anche in questo caso restano determinanti le decisioni del Comune che anche con il supporto della Regione oggi è nelle condizioni di superare alcune criticità, avendo uno strumento operativo che ha aperto uno scenario positivo verso la soluzione del problema”.

Nonostante abbia registrato con stupore – aggiunge Scopellitile prese di posizione e la contestazione di alcuni dipendenti del Comune di Reggio (forse quelli entrati nell’ente attraverso il famoso concorso pubblico che la città conosce molto bene) che, il giorno dopo l’incontro romano, inneggiavano addirittura alla dichiarazione di dissesto e additavano anche l’Amministrazione Arena quale responsabile della questione, peraltro con argomentazioni del tutto prive di fondamento, voglio sottolineare che anche in questo caso il mio impegno è totale e incondizionato, così come lo è stato per la questione delle società miste”.

Adesso il solo obiettivo deve essere quello di risolvere la questione. Ribadisco, ancora una volta, la mia disponibilità a sollecitare l’istituzione del tavolo tecnico tra l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria ed i Ministeri competenti  sul problema della PEO. Servono opportuni approfondimenti – conclude il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti –  al fine di garantire il giusto diritto dei dipendenti ad avere remunerate le loro prestazioni, anche attraverso gli istituti accessori contrattuali. Forse sarebbe più opportuno che la città chiedesse conto a chi, attraverso azioni vergognose, ha creato le condizioni che hanno scatenato tutte queste vicende”.