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Quarta Commissione Consiliare: le dichiarazioni di Aurelio Chizzoniti

consiglio_regione_calabriaSi sono da poco conclusi i lavori della quarta Commissione Consiliare e Il presidente della Commissione di Vigilanza, Aurelio Chizzoniti rilascia la seguente dichiarazione :

“Non mi sono lasciato sfuggire l’occasione dell’audizione dell’ Assessore all’Ambiente Francesco Pugliano e del Direttore Generale dello stesso Dipartimento, Ing. Bruno Gualtieri, per chiedere con decisione lumi sulla notizia pubblicata dalla stampa locale secondo la quale una ditta lombarda interessata alla costruzione a San Ferdinando di un impianto pirolitico per il trattamento dei rifiuti, avrebbe trasmesso il relativo progetto proprio alla Regione avviando contestualmente le operazioni tese alle verifiche dell’impatto ambientale. Ho contestato all’Assessore, al quale ribadisco stima e rispetto, che, per un verso afferma l’inutilità della seconda linea del termovalorizzatore di Gioia Tauro evidenziando come su questo versante la Provincia di Reggio Calabria dispone di impianti in esubero rispetto alle esigenze effettive, al contrario di quella di Cosenza; per altro, subisce iniziative progettuali che si pongono in netto, stridente, quanto insanabile conflitto con la linea tracciata dalla Regione Calabria. Sono fortemente deluso e responsabilmente preoccupato per la superficialità che sta emergendo nella gestione politica di questa insidiosissima iniziativa pirolitica (nome nuovo, inganno vecchio) ormai tecnologicamente superata ed estremamente pericolosa per l’ambiente. Rispetto alla quale non si è registrato il benché minimo intervento pur essendo emersi chiari, quanto preoccupanti, fattori genetici del progetto (già presentato presso l’Amministrazione Provinciale reggina) predisponenti un percorso realizzativo che fin qui ha visto silente l’Assessorato regionale all’Ambiente. Ho sollecitato quindi l’Assessore ed il Direttore Generale ad uscire da ogni forma di equivoco che potrebbe pericolosamente alimentare ambiguità istituzionali che non giovano alla causa regionale in un momento in cui si cerca di razionalizzare l’intero settore dell’ambiente. La Calabria può avere bisogno di tutto, meno di un dissociatore molecolare, vecchio quanto il mondo, oggi spacciato per strabiliante quanto miracolosa conquista scientifica. Nulla di più falso!”