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Palmi, condanne Processo “Cosa mia”: soddisfazione della procura di Reggio

images L’importanza della sentenza del processo “Cosa mia” e’ rappresentata dalla presenza in aula da parte degli uomini dello Stato, dalla procura alle forze dell’ordine. Per sentire la lettura del dispositivo del presidente della Corte d’assise di Palmi Silvia Capone, sono giunti infatti da Reggio Calabria il procuratore capo Raffaele Cafiero De Raho insieme al suo aggiunto Michele Prestipino e ai due magistrati che hanno coordinato le indagini e gestito il condotto il processo: i sostituti procuratori Roberto Di Palma e Giovanni Musaro’. I magistrati della Distrettuale antimafia reggina avevano volti soddisfatti appena conclusa la lettura della sentenza. “Tra abbreviato e ordinario – ha dettoi mentre lasciano l’aula bunker del Tribunale di Palmi – ci sono state solo 6 assoluzioni su un totale di 76 imputati. Questo dato fotografa al meglio il buon lavoro svolto da magistrati e forze dell’ordine”.