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Palermo, paura per un possibile attentato al Pm Di Matteo

images La mafia starebbe pianificando l’eliminazione del pm Nino Di Matteo, al punto che a Palermo sarebbe già arrivato l’esplosivo per agire contro uno dei magistrati più esposti della Procura del capoluogo siciliano. Secondo quanto riporta stamani il Giornale di Sicilia, infatti, un confidente avrebbe rivelato ai magistrati la volontà di Cosa nostra di togliere di mezzo il principale artefice di quelle indagini sulla trattativa Stato-mafia, che con le sue intuizioni ha portato alla sbarra, fianco a fianco, boss del calibro di Totò Riina e Leoluca Bagarella, esponenti delle istituzioni come l’ex ministro Nicola Mancino, e ufficiali dell’Arma come Mori e Subranni. A ventun anni dalle stragi che uccisero Falcone e Borsellino, dunque, Palermo torna a fare i conti con la paura di un attentato: timore rafforzato dall’attendibilità del confidente, legato al traffico di stupefacenti, e dalle minacce ricevute nei mesi scorsi da Di Matteo. Intanto, nei giorni scorsi, al magistrato sono state rafforzate le misure di sicurezza, con l’aggiunta di tre carabinieri del Gis, il Gruppo intervento speciale, e con un’auto “staffetta” che, oltre alle tre già a tutela di Di Matteo, avrà il compito di bonificare le strade prima del passaggio del magistrato.