Palermo: migliaia di devoti per il Festino di Santa Rosalia

Santa RosaliaDecine di migliaia di palermitani, ma anche tanti turisti, hanno assistito ieri sera al tradizione ‘Festino’, la patrona Santa Rosalia, portata come tradizione vuole, sul carro che ha percorso tutto corso Vittorio Emanuele fino ad arrivare al Foro italico per concludere, intorno all’una di notte, con i fuochi d’artificio. Ai Quattro canti, il sindaco Leoluca Orlando, indossando la fascia tricolore, ha gridato per tre volte la frase ‘Viva Palermo, viva Santa Rosalia’ accolto da un lungo applauso. Subito dopo, Orlando, ha tolto la fascia e l’ha messa a un bambino gridando: “Sono i bambini il futuro di Palermo”. Sul carro c’erano i bambini dei quartieri piu’ difficili di Palermo: dello Zen, del Borgo nuovo, del Cep e di Acqua dei Corsari. Ed e’ stato dedicato proprio ai piu’ piccoli il 389esimo Festino di Santa Rosalia firmato Sandro Tranchina. Un Festino diverso, molto pop, con un’orchestra sul carro che intonava le canzoni piu’ moderne, dal Mambo italiano ai Village People, sotto gli occhi un po’ increduli dei fedeli, soprattutto dei piui’’ anziani, mentre i piu’ giovani ballavano felici lungo il Cassaro. Insomma, un Festino 2.0 anche quest’anno all’insegna del low cost, poco meno di mezzo milione in tutto. Un carro colore oro e corallo trasformato in una orchestra ambulante del conservatorio Bellini. Un barcone di due tonnellate trascinata dai ragazzi dell’associazione Libera di don Ciotti, ma anche di Legambiente, Arci, Agesci, Acli. Presenti in prima fila il sindaco Leoluca Orlando, l’assessore al Turismo della Sicilia Michela Stancheris, l’assessore alla Cultura del Comune Francesco Giambrone, e tutta la giunta al completo. La festa ha preso il via poco prima delle 20 con i tradizionali vespri celebrati dal cardinale Paolo Romeo. Ma lo spettacolo vero e proprio e’ iniziato prima delle 22 con il coro di voci bianche del conservatorio, diretto da Antonio Sottile. Poi, come d’incanto, appare Santa Rosalia, interpretata dalla cantante folk Olivia Sellerio, vestita tutta di rosso. Una “diversamente Santa”, come ebbe a definirsi l’artista, figlia degli editori Sellerio della omonima casa editrice. Poi la Cattedrale si trasforma in un grande schermo colorato. Appaiono tante immagini, tra cui il logo del Palermo Pride di fine giugno. Poi il carro della Santa, tra due ali di folla, ha perc orso tutto il Cassaro fino a Porta felice, al Foro Italico dove ad attenderlo c’erano decine di migliaia di persone pronte ad assistere ai fuochi d’artificio.