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‘Ndrangheta: il Comune di Scalea (CS) era amministrato dalle ‘ndrine

scaleaNon un semplice condizionamento da parte della criminalita’ organizzata, ma una presenza vera e propria dei clan ai vertici dell’amministrazione comunale di Scalea. Questo emerge dalle indagini che stamane hanno portato all’arresto di 38 persone fra cui il sindaco della cittadina tirrenica, Pasquale Basile, cinque assessori della sua giunta e diversi tecnici comunali, accusati di collusione con il clan Valente-Stumpo, referenti locali del boss Franco Muto di Cetraro. “Il voto di scambio e’ davvero secondario: il Comune di Scalea e’ stato di fatto amministrato da due ‘ndrine”, ha detto Giuseppe Borrelli, procuratore aggiunto della DDA di Catanzaro. “Faccio il pubblico ministero dal 1990 e non mi era mai capitato – ha detto ancora Borrelli – di ascoltare intercettazioni del genere. Di solito, nei momenti topici del narrato abbassano la voce. Ma qui manca ogni consapevolezza dell’antigiuridicita’ di quello che si sta facendo”. Secondo Borrelli, quindi, “Non e’ una collusione, ma c’e’ una citta’ che e’ stata amministrata direttamente dalla ‘ndrangheta”. Lo scenario, nel centro tirrenico, non sarebbe nuovo. “Numerosi elementi, che svilupperemo in futuro, lasciano ritenere che anche in altri tempi la situazione sia stata la stessa – ha detto ancora Borrelli – e abbiamo ampio matereriale per studiare a fondo la storia di Scalea”.