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L’incredibile avventura di Tom Pacino, un reggino ai confini del mondo per un’impresa da guinnes

EPSON MFP imageImmaginate un soleggiato pomeriggio di primavera in riva allo Stretto di Messina e precisamente sul litorale di Catona, periferia nord di Reggio Calabria: siamo nel 2000 e Tommaso Pacino ha 53 anni. “Tom“, come lo chiamano gli amici, è affacciato alla finestra e sta ascoltando il telegiornale. Giovanni Paolo II° annuncia le iniziative del Giubileo, all’insegna di pace e tranquillità. Scocca la scintilla, guardando quel mare che fu di Ulisse e di San Paolo. “Portare un messaggio di pace nel mondo“: Tom ha dedicato tutta la sua vita alla navigazione e al mare, alle avventure nel Mediterraneo e oltre. E’ un grande appassionato di vela e viaggi, e decide – stimolato proprio da Papa Wojty?a e dal mare del “suo” Stretto – di realizzare un progetto un po’ folle ma sicuramente affascinante e ambizioso: il giro del mondo in solitaria.
EPSON MFP image80.000 km su un gommone a vela da Reggio Calabria a Gibilterra, dallle Canarie alle Barbados, dall’Atlantico al Pacifico, tra un arcipelago e l’altro fino all’Australia passando per le Galapagos, Bora Bora, Samoa e le Figi, arrivando così alle Maldive, in Indonesia e poi nelle Indie, da lì fino all’Arabia Saudita per rientrare nel Mediterraneo tramite il mar Rosso, in quella che fu terra fenicia, l’attuale Israele, e quindi poi districarsi nella miriade di isole turche e greche rientrando in patria, nel suo stretto, a Reggio Calabria.
EPSON MFP imageTom Pacino è un reggino doc che il 15 giugno 2014 partirà per quest’avventura straordinaria sfidando pirati, balene e sommergibili, con un gommone a vela e il suo cagnolino, Cico, un jack russel che oggi ha solo 9 mesi e avrà il compito di tenere lontani i topi dalla barca. Dovrebbe tornare a Reggio esattamente un anno e 8 mesi dopo la partenza, nell’aprile del 2016: “so che potrei non farcela, potrei anche morire, ma non mi importa. C’è modo e modo di morire, io voglio farlo in modo coraggioso. E comunque sono convinto di riuscirci, ho calcolato tutto e il gommone è inaffondabile“. Tom non deve sfidare soltanto le intemperie della natura per realizzare il suo sogno. La vita gli ha riservato un grande dispiacere ponendogli un ulteriore ostacolo di fronte al quale chiunque si sarebbe intimorito, si sarebbe fermato, avrebbe mollato. Ma lui no. Negli ultimi due anni s’è ammalato di diabete e ha contratto il morbo di Parkinson. Tutto questo non ha fermato un progetto che era stato programmato da tempo, che aveva raccolto il sostegno dell’allora sindaco Giuseppe Scopelliti e di tutti gli enti locali, che ancora oggi vogliono portare con Pacino la Calabria in giro per il mondo.
Pacino, è un veterano del mare, grande avventuriero. A soli 25 anni, nel 1972, aveva realizzato il suo primo sogno: la passione per il mare e l’avventura lo hanno portato a girare la Sicilia a bordo di un gommone di 5 metri. Nel 1987, all’età di 40 anni, ha attraversato l’oceano Atlantico a bordo di un “Caipirinha”, uno scafo a vela. Ha fatto lo skipper per 30 anni, tra 1972 e 2002, girando i mari di tutto il mondo. Adesso di anni ne ha 66, e dopo tante avventure vuole realizzare la più importante “prima che sia troppo tardi“.
EPSON MFP imageIn tanti gli chiedono chi gliela faccia fare. Ma basta guardarlo dritto in quegli occhi azzurri come le acque dei Caraibi per capire che Tom non è uno che ama starsene a casa a poltrire davanti alla televisione. “Un comandante davanti ha sè ha solo due strade: morire da eroe o da vigliacco. Io non ho dubbi su cosa scegliere, voglio entrare nella storia. Dentro di me ho una forza incredibile, mi spinge e mi riporterà a casa tutto intero“. Mentre ci racconta i dettagli dell’impresa, sentiamo suonare la sveglia del suo cellulare: “devo prendere una pillola, ma l’ho dimenticata in macchina, non importa la prenderò dopo“. A proposito della sua malattia, ci tiene molto a ringraziare il dottor Diego Borzumati, il suo medico curante, che lo sta seguendo e controllando per fare in modo che sia in condizioni di poter partire e tornare a casa sano e salvo.
Il progetto si chiama “Worldwide Peace“, Tom vuole portare un messaggio di pace da Reggio ai confini del pianeta, andando a incontrare le comunità calabresi di Canada, Usa, Australia e molti altri Paesi del mondo. “Sanno già del mio arrivo, mi accoglieranno in modo caloroso” ci confida. L’idea è quella di unire in un simbolico abbraccio di solidarietà e concordia tutti i popoli del mondo, e in modo particolare le comunità italiane e calabresi che vivono all’estero. Un progetto da Guinnes dei primati, perchè sarebbe il primo calabrese a compiere il giro del mondo in solitaria. Potremmo chiamarlo “Cristoforo Colombo del nuovo millennio“, ma lui è Tom Pacino e non accetta paragoni. L’iniziativa è unica, e sta coinvolgendo tanti sponsor: il principale è Doimo Cityline, azienda leader in Italia nel settore dell’arredamento. Ma tanti altri gli stanno chiedendo uno spazio per avere visibilità, a partire dalle due Regioni che si affacciano sullo Stretto, Calabria e Sicilia. “Quando moriremo, qualcuno ci chiederà chi siamo stati. Questa impresa è destinata a passare alla storia, e con lei tutti quelli che avranno contribuito a realizzarla“: così Tom invita chiunque voglia a dargli una mano. Tra questi Paolo Fods, coadiuvato dal figlio Roberto, che ha permesso la realizzazione di questo progetto lavorando fisicamente nelle fasi che hanno seguito la costruzione del mezzo. Il motto che accompagna il progetto di capitan-Pacino, un 66enne con l’entusiasmo di un ragazzino, è una citazione di Oscar Wilde: “bisogna partire prima che il sogno finisca“. Tom & Cico sono pronti per questa sfida ai confini del mondo. Li seguiremo ogni giorno facendo il tifo per loro, soffiando su quelle vele che porteranno Reggio in tutti i continenti. Forza ragazzi!