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La Calabria vola nello Spazio grazie ai ragazzi del Magna Grecia Aerospace: una storia di grande scienza dalla piana di Gioia Tauro ai confini dell’atmosfera

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01Quella che vi raccontiamo oggi è una di quelle storie straordinarie che arrivano dalla Calabria ma di cui non parla (quasi) nessuno. Perché è una bella storia, e la Calabria fa notizia solo se ci sono morti ammazzati, negozi bruciati, autostrade incomplete e misteri di ‘ndrangheta. Per fortuna, però, la Calabria è anche tanto altro: da paradisi naturali a meraviglie storiche e archeologiche, da eccellenze internazionali a giovani preparati e ambiziosi. La storia che vi raccontiamo è proprio quella di giovani calabresi che hanno realizzato un sogno: portare la Calabria nello Spazio, per la prima volta nella storia. Vengono dalla piana di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria, da quella Rosarno nota alle cronache per gli omicidi di ‘ndrangheta e gli immigrati africani sfruttati per raccogliere le arance.
08Ma a Rosarno c’è anche molto altro. C’è il “Magna Grecia Aerospace“, un’associazione di ricerca scientifica composta da giovani calabresi studiosi di astronomia. Hanno messo in piedi il “Progetto Hours“, ci hanno lavorato per anni, e ieri hanno lanciato una sonda fino a 40.000 metri di altitudine, ai confini dell’atmosfera terrestre, recuperandola poi al suolo e raccogliendo dati scientifici importanti e preziosissimi. Mai nessuno, dall’Italia, aveva lanciato una sonda così in alto.
Non ci sono parole per esprimere la soddisfazione che stiamo provando, dedichiamo questo successo a tutti i Calabresi che tengono alto il nome della nostra terra e a tutti coloro i quali sono dovuti andare via per poter realizzare i propri sogni! Oggi abbiamo aperto ufficialmente le porte del cielo e dimostrato che “anche se da soli, ma insieme” si possono fare cose eccezionali“, ha scritto su Facebook Antonino Brosio, rosarnese doc che ha diretto il progetto.
Con la sonda, inoltre, è stato lanciato anche un sistema per lo studio sui raggi cosmici sviluppato in collaborazione con il Prof. Tom Bales di Boston, nell’ambito del progetto internazionale ERGO Telescope, il sofisticatissimo sistema (che in Italia è stato concesso solo alla Magna Grecia Aerospace) ha catturato e studiato l’intensità dei muoni, le particelle atomiche di cui si compongono i raggi cosmici.
Adesso tantissimi dati meteorologici, astronomici e scientifici in genere, verranno analizzate dagli studiosi di tutto il mondo con cui i ragazzi calabresi sono in contatto da tempo. E chissà che non venga fuori qualche altra scoperta eccezionale.
L’entusiasmo e la passione dei giovani del “Magna Grecia Aerospace” non finisce certo qui. Sono pronti tanti altri nuovi progetti e tante altre nuove iniziative. Che seguiremo con grande attenzione e interesse, perché lo meritano come poche altre cose. In bocca al lupo!

Tutti i dettagli tecnici dell’iniziativa in quest’articolo di MeteoWeb.

Le foto: