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Cosenza, cerimonia di commiato del Prefetto Cannizzaro

cosenzaCerimonia di commiato del Prefetto di Cosenza Raffaele Cannizzaro oggi pomeriggio nel Salone degli Specchi della Provincia di Cosenza.
L’iniziativa, voluta dal presidente dell’ente Mario Oliverio, ha visto la partecipazione di numerose autorità civili, politiche e religiose.

“Il Prefetto Cannizzaro -ha detto tra l’altro, il presidente Oliverio nel corso del suo indirizzo di saluto- in questi anni ha saputo stabilire un feeling strettissimo, un rapporto particolare ed intenso con il territorio, con gli amministratori locali e con tutte le comunità della nostra provincia. Lo ha fatto non in maniera burocratica, ma ponendosi con apertura di fronte a quelle che sono le problematiche e le condizioni che storicamente si sono determinate nei diversi comprensori di questo grande territorio provinciale. Saper interpretare queste diverse sensibilità, mettersi in sintonia con esse, è stato un valore aggiunto che ha consentito di affrontare problemi gravi che, pure, nella nostra provincia ci sono stati e ci sono, con una grande capacità di ascolto e di comprensione”.

“Cannizzaro –ha proseguito Oliverio- è stato un Prefetto che ha affermato autorevolezza e non autorità.  L’autorevolezza è fondamentale, perché consente l’esercizio dell’autorità con il consenso di tutti. In questi anni sono stati inferti duri colpi alla criminalità organizzata grazie alla capacità del prefetto di mettere in sintonia le forze che nella trincea della lotta all’illegalità e al malaffare combattono tutti i giorni. Cosenza è una realtà diversa rispetto anche ad altre realtà calabresi e meridionali e, tuttavia, non è un’isola felice. Chi ha pensato di teorizzare questo assunto si è sbagliato di grosso perché, come abbiamo constatato nel corso di questi anni, tutto quello che è emerso e sta emergendo dice che anche la nostra è una realtà che è continuamente costretta a misurarsi e a fare i conti con fenomeni devianti, che meritano un’attenzione ed un’iniziativa forte”.

“Concludo -ha affermato il presidente della Provincia di Cosenza- rivolgendo un sentito e sincero ringraziamento al dottor Cannizzaro per l’opera svolta al servizio della nostra provincia e per il lavoro prezioso che continuerà a svolgere in Calabria da Catanzaro, che è anche il capoluogo della nostra regione”.

Al termine del suo indirizzo di saluto, il presidente Oliverio, visibilmente commosso, ha voluto omaggiare il Prefetto con una medaglia d’oro raffigurante il Palazzo della Provincia di Cosenza e con un quadro d’argento in bassorilievo raffigurante i giudici Falcone e Borsellino uccisi dalla mafia, opera del giovane e bravissimo orafo di Mirto Crosìa Domenico Tordo.
Indirizzi di saluto sono stati rivolti al Prefetto anche dal sindaco di Cosenza Mario Occhiuto che ha consegnato un prezioso quadro raffigurante la Madonna del Pilerio, Patrona della città. Subito dopo il sindaco di Cosenza sono intervenuti anche il Comandante Provinciale dei Carabinieri Francesco Ferace, il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza Oreste Morcavallo e l’arcivescovo metropolita della diocesi di Cosenza-Bisignano, mons. Salvatore Nunnari