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CIS della Calabria: i prossimi appuntamenti al chiostro di San Giorgio al Corso

Foto Inv. Orestea di EschiloVenerdì 19 luglio 2013, alle ore 21.00, nello spazio del chiostro della chiesa di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, per il ciclo di incontri sul teatro, il Centro internazionale Scrittori della Calabria promuove “Orestea” di Eschilo, con video proiezioni a cura del prof. Nicola Petrolino, esperto e critico di cinema, responsabile sezione cinema del Cis della Calabria. Relazionerà la prof.ssa Paola Radice Colace, ordinario di Filologia Classica dell’Università di Messina, responsabile sezione teatro del CIS della Calabria.

L’”Orestea” è l’unica trilogia di tutto il teatro greco classico che sia pervenuta per intero. Nel dramma “Agamonnone”, la regina Clitennestra e l’amante Egisto uccidono Agamennone al ritorno della guerra di troia. Nelle “Coefere”, Oreste, figlio di Clitennestra e Agamennone, per vendicare la morte del padre, ordisce l’assassinio della madre e così viene perseguitato dalle Erinni. Nel terzo dramma le “Eumenidi”, Oreste viene assolto dalla colpa di matricidio e le Erinni per mediazione di Atena divengono Eumenidi cioè “dee benevole”. Posto davanti a un destino che lo trascende l’eroe rappresentato da Eschilo si adegua con responsabile consapevolezza al proprio destino.

Sabato 20 luglio 2013, alle ore 21.00, nel contesto del ciclo di incontri sulla medicina, promuove “L’archetipo del puer aeternus e l’adolescenza infinita”. Interverranno: prof. Rocco Zoccali (ordinario di psichiatria dell’Università di Messina, Vice presidente Nazionale della Società di Psichiatria), prof.ssa Maria Rosaria Anna Muscatello (docente di psichiatria dell’Università di Messina). Esistono due “adolescenze”: l’adolescenza biologica, cioè il passaggio dallo sviluppo puberale alla completa maturazione fisica e psichica dell’individuo e l’adolescenza “sociale”, ovvero lo status in cui vive un individuo che non è più, fisicamente e psichicamente, un bambino, ma che non  ha ancora assunto un ruolo sociale tipico dell’età adulta. Se l’adolescenza biologica è, grosso modo, una “invariante” del genere umano, l’adolescenza sociale assume caratteristiche diverse a seconda del contesto socio-economico nel quale viene vissuta.