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Carcere di Arghillà, Talarico: “risposta moderna a domanda di sicurezza e bisogni dei carcerati”

francesco talaricoIl nuovo carcere di Arghillà è  una risposta moderna, tecnologicamente all’altezza della sfida che lo Stato italiano, rappresentato dal ministro Annamaria Cancellieri, intende democraticamente affrontare, come più volte ha sollecitato il presidente Napolitano, per dare risposte alla domanda di sicurezza ed ai bisogni della popolazione carceraria”. L’ha detto il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico che oggi ha partecipato all’inaugurazione del nuovo carcere reggino di Arghillà  che ha una capienza complessiva di 350 posti.

Questa struttura di Arghillà – ha aggiunto il presidente Talarico – può aiutare la società italiana a percepire finalmente il carcere non come un luogo avulso dalla realtà che lo circonda. Sono del parere che esso sia, ed in tal senso Arghillà può diventare assieme ad altre realtà italiane un esempio da imitare, un presidio democratico del disagio sociale. Un luogo in sostanza non separato  ma aperto  e dove il principio costituzionale della pena intensa come riabilitazione della persona che ha sbagliato possa essere concretizzato. Vorrei  richiamare l’attenzione, tuttavia – ha concluso il presidente Talarico – mentre si procede nello svecchiamento delle strutture carcerarie e si creano spazi più umani e  dignitosi per i reclusi, sulle politiche della prevenzione sociale, che di per sé sgraverebbero la società di costi enormi,  e sulle politiche, altrettanto urgenti,  della reintegrazione dell’ex detenuto nella società, cosi da evitare ricadute e conflitti ulteriori”.