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Caltagirone, Pozzo Maguli verso il ritorno alla normalità. Intanto cinque comuni insieme per mettere a punto il futuro della gestione della rete idrica Eas

imagesLa Sie (Servizi idrici etnei), che da cinque anni gestisce il servizio idrico a Caltagirone, ha comunicato al Comune di avere ultimato, a seguito di espressa autorizzazione dell’Eas, proprietaria dell’impianto, “l’intervento di ripristino della funzionalità del pozzo n. 2 del complesso Maguli, avviato il 27 giugno”, che era stato interessato dal guasto agli impianti elettromagnetici, con conseguente riduzione del quantitativo d’acqua giornalmente erogato alla città di Caltagirone. “Con l’impiego di personale proprio e con l’assistenza di ditta specialistica – scrive il direttore generale Osvaldo De Gregoriis – , si è provveduto all’estrazione e alla ricollocazione della colonna di mandata (giunti a vite e manicotti), alla sostituzione del motore del gruppo di sollevamento, nonché alla riparazione del relativo quadro di avviamento e ai necessari collegamenti elettrici e idraulici, sino al collaudo finale. Sono in corso le operazioni di esercizio per ripristinare il normale regime di approvvigionamento agli utenti”.
“Si è trattato di un intervento di sicura utilità – commenta il sindaco Nicola Bonanno -, che speriamo possa contribuire a determinare un pieno ritorno alla normalità. Continueremo, comunque, a seguire con costante attenzione la situazione e a sollecitare, laddove dovessero rendersi necessari, gli interventi del caso”.
A tirare “un sospiro di sollievo” è l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Marranzano, che informa dell’iniziativa, “portata avanti dai comuni di Caltagirone, Mazzarrone, Grammichele, Licodia Eubea e Mineo che si approvvigionano dai pozzi Eas e che sono stati protagonisti, a Palermo, di un incontro utile per mettere a punto, anche attraverso forme di raggruppamento e modalità d’intervento sinergiche, il futuro delle gestione della rete idrica di proprietà Eas”.