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#101calabrie: la leggenda di Donna Canfora a Capo Vaticano

ob_4cbcef4d12539f63e08371a95cc42ab2_320px-capovaticano02Un racconto popolare, sempre vivo, nella memoria dei vecchi della zona, parla di donna Canfora, una donna di Ricadi molto bella, con lunghi capelli dolcemente fluenti sulle spalle; fu catturata da saraceni o turchi mentre sulla spiaggia di Torre Ruffa osservava le stoffe che erano state distese per essere vendute. Donna Canfora, rimasta vedova in ancora giovane età manteneva un ricordo sempre vivo del marito. Quando si trovò sulla nave dei musulmani, dopo aver dato un saluto alla sua casa, alla terra natale e agli amici che agitavano le braccia sulla spiaggia di Capo Vaticano in un gesto disperato si buttò risolutamente in mare gridando: “Le donne di questa terra preferiscono la morte al disonore!” Donna Canfora scomparve fra le onde, ma da allora le acque del mare diventarono in quel punto di un azzurro cangiante con le sfumature di colore del velo che la donna di Ricadi portava. Una volta, quando l’eco, che si genera dall’ infrangersi dell’onda sulla battigia, si propaga nella adiacente campagna, i contadini raccontavano ai figli la leggenda di donna Canfora e dicevano che quel mùrmure monotono non è altro che l’accorato lamento con cui la bella donna rapita saluta ogni notte la sua casa e la sua terra natale. Torre Ruffa è ancora oggi là davanti alla spiaggia, davanti a quel mare che di ora in ora cambia colore.

– Campagna #101calabrie di “CalabresiCreativi”, info e dettagli qui –> http://www.strettoweb.com/2013/06/turismo-calabria-promossa-sui-social-media-parte-la-campagna-hashtag-101calabrie/78237/