Turismo in Calabria: con completamento A3 boom di turisti, specialmente russi

trafficoIl completamento della nuova autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria portera’ sicuri benefici allo sviluppo turistico della Calabria. Ne sono convinti l’amministratore unico dell’Anas Pietro Ciucci e il presidente della regione Giuseppe Scopelliti, che hanno esposto il crono-programma degli interventi sulla rete stradale regionale e esaminato i riflessi per la prossima stagione estiva nel convegno ‘Turismo e mobilita’, tenuto all’hotel Altafiumara resort di Santa Strada di Cannitello. Inoltre la Regione ha avviato una campagna di marketing e comunicazione anche all’estero, e le presenze di turisti russi sono quintuplicate.

Nell’immaginario collettivo la Calabria e’ arretrata infrastrutturalmente – ha dichiarato Ciucci – sono convinto che questa estate e soprattutto quando avremo completato, entro l’anno, tutti i lavori in corso della nuova A3, dando quindi una concreta risposta all’accessibilita’ della Calabria, questo giudizio progressivamente cambiera’. Anche i lavori della statale Jonica che sono gia’ completati e gli altri che si completeranno nei prossimi mesi potranno contribuire al rilancio del turismo in questa regione“.

Con il completamento dell’A3 potremo recuperare una buona fetta di mercato italiano – ha osservato Scopelliti – se saremo bravi a comunicare che la Calabria diventa una terra appetibile“. Per questo la Regione ha avviato una campagna di marketing e comunicazione in Italia e all’estero: “Puntiamo a nuovi mercati – ha riferito Scopelliti – le presenze di turisti russi sono quintuplicate e per la prima volta abbiamo turisti israeliani. Abbiamo investito in particolare negli otto paesi in cui vi sono collegamenti aeroportuali, ma non dimentichiamo certo il mercato interno“.

Le infrastrutture sono importantissime – ha fatto notare il sociologo Domenico De Masi, docente presso l’Universita’ la Sapienza di Roma – ma l’offerta deve essere ampia. I turisti nel mondo sono un miliardo e di questi 100 milioni sono ricchi e colti: questi ultimi valgono 2-3 turisti, perche’ investono ma vogliono piu’ cose, non solo mare“.

La Calabria e’ pronta – ha assicurato Scopelliti – Abbiamo il mare, la montagna, la cultura, gli eventi. Ma e’ ancora una terra poco conosciuta. Nel passato il governo centrale ci ha imposto delle scelte calate dall’alto, come l’industrializzazione di un territorio che era invece vocato al turismo: ora vogliamo essere noi gli attori“.