Trapani, emessa la sentenza sul caso di Denise, assolta la sorellastra Jessica

imagesDi Graziella Maccarrone - Il Tribunale di Marsala ha emesso la sentenza sul caso della scomparsa di Denise Pipitone che assolve l’unica imputata, la sorellastra Jessica Pulizzi 26 anni, accusata di concorso nel sequestro della bimba scomparsa il primo settembre 2004 da Mazara del Vallo, quando aveva poco meno di 4 anni.

Due anni invece sono stati inflitti all’ex fidanzato di Jessica, Gaspare Ghaleb,  imputato solo per false dichiarazioni ai magistrati. La pena richiesta per i due dalla Procura era di 15 anni per la Pulizzi e 5 anni e 4 mesi per l’ex fidanzato della ragazza.

Alla sentenza al Tribunale di Marsala presente, insieme ai suoi legali, Piera Maggio la mamma di Denise che non ha mai smesso di lottare per cercare la verità e per mantenere vivo l’interesse della giustizia sulla scomparsa della sua bambina.

Tra i moventi dell’impianto accusatorio ci sarebbe la gelosia di Jessica per la sorellastra, figlia illegittima del padre e di Piera Maggio; ad avvalorare questa tesi una serie di registrazioni e intercettazioni telefoniche, tra l’altro poco comprensibili, e un alibi vacillante. Lo stesso Pulizzi, infatti, avrebbe affermato più volte di sospettare della figlia. Archiviata invece l’indagine aperta contro Anna Corona la madre di Jessica che, secondo quanto sosterrebbe Piera Maggio, era complice della figlia o perlomeno avrebbe saputo dove si trovasse la bambina o che fine avesse fatto.

La cosa più triste della vicenda è che sono passati quasi dieci anni da quel giorno in cui Denise scomparve da Mazara del Vallo, mentre era affidata alla nonna, e ancora non esiste alcun indizio che possa rivelare se la bimba sia viva o meno.