Sicilia, l’appello degli imprenditori a Crocetta: “Si rischia di perdere 27 milioni di euro di fondi europei per la nostra regione”

 Rosario CrocettaOltre 27 milioni di euro di fondi strutturali europei “sono a rischio” perche’ “si e’ perso troppo tempo” e un gruppo di imprenditori “rischia di perdere le proprie attivita’ economiche”. E’ la denuncia di un imprenditore siciliano che preferisce restare anonimo “per evitare ritorsioni“, che con un gruppo di imprenditori ha inviato una lettera aperta al Presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta.Abbiamo investito buona parte dei nostri risparmi per creare attivita’ economiche, grazie ai fondi che l’Unione europea stania per la Sicilia. Ma adesso i tempi sono strettissimi, l’assegnazione dei fondi e’ stata rimandata diverse e c’e’ il rischio che oltre 27 milioni di euro della Commissione Europea vengano restituiti a Bruxelles“, é lo sfogo dell’imprenditore. Al bando hanno partecipato piu’ di 1.000 piccoli e medi imprenditori che nel settembre 2012 hanno presentato dei progetti attraverso il bando Bando Ue con il numero 3.2.2.4. “Le risorse attivate con il bando ammontano a 27 milioni euro – dice ancora – e fanno parte dei fondi strutturali della Commissione Europea. Se non verranno erogati totalmente entro il prossimo 31 dicembre 2012 torneranno a Bruxelles”. “Appena insiedato una delle prima promesse che fece il Governatore Rosario Crocetta – spiega ancora l’imprenditore che parla a nome degli altri firmatari della lettera – era stata: ‘con me non tornera’ a Bruxelles neanche un euro dei fondi strutturali…’. Ma intanto l’assegnazione dei fondi e’ stata rimandata due volte, lo scorso 11 aprile e’ stata nominata l’ultima commissione. I tempi sono strettissimi e si corre il rischio che i fondi che dovranno essere erogati in 3 tranches in funzione dell’avanzamento dei lavori finiscano per essere restituiti o reinvestiti, in parole semplici si applica il concetto di infattibilita’ visti i tempi”. E’ sempre lui a spiegare che la “Commissione nominata a tutt’oggi ha inviato ben due lettere per evidenziare la totale impossibilita’ ad evadere ben 1400 domande e a creare una successiva graduatoria entro l’estate“. In questi giorni si e’ insediato un nuovo direttore che entro breve dovrebbe risolvere il problema ma sembra che non ci siano le risorse necessarie ad evadere le domande entro luglio (termine ultimo per permettere l’erogazione dei fondi entro fine anno).

 La cordata di imprenditori siciliani denuncia ancora che “la politica di rotazione degli assessorati e monitoraggio delle commissioni della Giunta Crocetta ha fatto in modo che gli assessorati si trovassero impoveriti di risorse adeguate e ben 150 lavoratori a tempo determinato sono rimasti a casa. Questa logica, che mira ad eliminare i corrotti e collusi con imprese locali, dovrebbe essere a favore della Sicilia non a suo discapito. I fondi strutturali della commissione Europea sono un grande slancio per la piccola e media impresa in Sicilia, non si puo’ permettere che vengano restituiti o reinvestiti attraverso abili mosse in altri settori“. Esiste anche una commissione di vigilanza PoFer a cui ci si puo’ rivolgere ma l’ultima pare sia stata nominata nel 2010. Ecco stralci della lettera aperta inviata dagli imprenditori a Crocetta: “Di recente il Presidente si e’ recato a Bruxelles per incontrare il commissario della Commissione Europea proprio per discutere di fondi strutturali e loro utilizzo e per fare in modo che non vengano utilizzati, e se ben ricordiamo tutti era una delle prime promesse in campagna elettorale dell’attuale Presidente Crocetta “con me non tornera’ a Bruxelles neanche un euro dei fondi strutturali….”. Allora rivolgendomi a voi tutti, in questo bando i soldi sono stati stanziati e gli imprenditori che hanno risposto hanno gia’ dimostrato la loro disponibilita’ economica, dunque cosa aspettiamo? Dobbiamo per forza restituire i soldi alla Commissione Europea? Noi tutti chiediamo che la Commissione possa portare a completamento il proprio lavoro ed entro luglio sia pubblicata una graduatoria per permettere dunque a tutti i partecipanti di poter concludere i lavori entro fine anno. Questo e’ un progetto che nutre e finanzia la piccola e media imprenditoria siciliana non vogliamo che per logiche inerti e burocratiche venga posto nel dimenticatoio. La Sicilia cambia nei fatti e nella creazione. Chiedo e chiediamo una risposta piu’ celere possibile”.