Seimila studenti reggini pronti per la minimaturità

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Con la campanella di mercoledì 12 giugno 2013 terminano le lezioni nelle scuole lombarde e per molti studenti iniziano le vacanze, mentre i docenti sono impegnati negli adempimenti di fine anno tra scrutini e pagelle. Dopodiché inizieranno gli esami di Stato per più di undicimila  studenti delle scuole reggine.

Per i bambini della scuola dell’infanzia le attività didattiche cesseranno a fine giugno,ma molti di loro,ben prima di quella data,lasceranno la scuola seguendo l’esempio dei fratelli maggiori,soprattutto di scuola primaria,a casa da tempo.

Infatti gli scolari di scuola primaria non affronteranno alcun esame,visto che quello di licenza è stato abrogato dal 2005.

Si sta concludendo un anno di lavoro molto intenso, che ha visto le scuole reggine impegnate ogni giorno nell’offrire un servizio altamente qualitativo dal punto di vista didattico, educativo e formativo, attento alle istanze dell’utenza e volto alla valorizzazione di conoscenze, abilità personali e competenze di ciascuno studente”. Ultimati gli scrutini, molti studenti e docenti saranno impegnati negli esami di Stato.

A cominciare per primi saranno ,dunque, i seimila studenti delle scuole medie secondarie di primo grado.

I presidenti delle commissioni sono già stati nominati dal dirigente dell’ufficio scolastico provinciale e si inizierà prevedibilmente già giorno 14 dopo l’adempimento degli scrutini per l’ammissione degli alunni agli esami  e le riunioni preliminari dei consigli di classe  già per il giorno 13 giugno.

Come si sa l’ammissione agli esami di terza media compete al consiglio di classe con giudizio di idoneità(espresso in decisimi)per gli alunni che hanno ottenuto,con decisione assunta a maggioranza dal consiglio di classe,un voto non inferiore ai sei decimi in ogni disciplina,voto sul comportamento compreso.Anche la non ammissione è deliberata a maggioranza”.

Le date delle prove  sono decise dalle singole scuole,eccetto la prova scritta nazionale,uguale per tutti,che si svolge in tutta Italia lunedì 17 giugno 2013 alle ore 8,30. Questa prova, si svolge per il sesto anno consecutivo a conclusione del primo ciclo d’istruzione intende verificare i livelli generali e specifici di apprendimento per l’italiano e la matematica. La prova è nazionale ed è uguale per tutti e viene curata dall’Invalsi,l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione,che fornisce anche le griglie per la correzione.

Le prove scritte riguardano anche le prove d’italiano, di matematica e delle lingue comunitarie   e sono disposte dalle singole commissioni giudicatrici composte,con la sola eccezione del presidente esterno. Il colloquio pluridisciplinare di regola è la prova conclusiva e verte sulle materie dell’ultimo anno.

La valutazione finale viene espressa con voto in decisimi:Conseguono il diploma di licenza media gli studenti che ottengono una valutazione complessiva non inferiore a sei decimi. La commissione può assegnare la lode(all’unanimità) ai candidati che ottengono il voto di 10/decimi.

Per quanto riguarda la  mini maturità un commento critico alla prova Invalsi che costituisce per molti allievi uno spauracchio,ma ormai entrata nel sistema, temuta e accettata ,criticata o apprezzata va fatto.

I limiti di questa prova non risiedono tanto nei suoi contenuti ,bensì nell’uso che di essa se ne fa e del peso che ha nell’economia dell’esame.

Meglio sarebbe escludere la prova nazionale dalla valutazione delle prove d’esame,considerato anche che le due discipline che la compongono sono già oggetto di prova scritta e orale d’esame. La prova nazionale dovrebbe avere valore a se stante e servire per l’autovalutazione d’istituto e per la valutazione del sistema .I docenti potrebbero decidere se e quanto considerare la prova ai fini della valutazione finale dell’esame. E a questo punto la prova nazionale potrebbe essere anticipata a maggio.