San Procopio: don Surace accusa Lamberti, il pm Lombardo chiede gli atti sulle elezioni comunali

San ProcopioIl pm Giuseppe Lombardo ha chiesto la trasmissione degli atti in procura sulle elezioni di San Procopio. Tutto e’ nato dalla testimonianza del parroco don Carmelo Surace questa mattina al processo Meta. Il sacerdote era stato chiamato dal difensore di Rocco Palermo, ex sindaco del centro aspromontano finito in manette per i suoi rapporti con Cosimo Alvaro, figlio del boss Mico Alvaro, al quale Palermo avrebbe fatto da autista. Nel corso della sua deposizione, il parroco ha spiegato che nel 2007 Palermo venne eletto sindaco con l’appoggio del primo cittadino uscente il quale non presentò una lista forte in cambio della nomina di suo figlio alla carica di vicesindaco. Per non rischiare di invalidare il risultato elettorale, venne formata una lista civetta. La stessa strategia che avrebbe usato anche l’attuale sindaco Eduardo Lamberti Castronuovo alle elezioni dello scorso ottobre. Sarebbe una procedura ”normale”, secondo il parroco, intendendo che e’ una strategia usata evidentemente diverse volte. L’aggettivo non e’ stato condiviso dal pm Lombardo il quale ha tuonato contro una metodologia che si attua ”per aggirare le leggi dello Stato” e ha quindi chiesto la trasmissione della testimonianza del parroco in procura.