Regione Calabria, Piano nazionale aeroporti, il Ministro Lupi ha incontrato le Regioni. Per la Calabria presenti la Vicepresidente Stasi e l’assessore Fedele

calabria 1La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi e l’assessore ai trasporti Luigi Fedele ha incontrato a Roma il Ministro Lupi, il Vice Ministro De Luca, i sottosegretari D’Angelo e Ghirlanda, il Presidente Enac Riggio, i Capi Dipartimenti del Ministero Infrastrutture, alla presenza di presidenti e assessori di tutte le regioni italiane per discutere del piano nazionale aeroporti. “E’ stato un incontro molto positivo – ha sottolineato la Vicepresidente. La decisione di realizzare una Road Map che veda impegnati Regioni, Ministero ed Enac per l’adozione di un Piano Nazionale Aeroporti e che sia prima di tutti condiviso, è un fatto positivo che dà merito al Ministro Lupi di aver inaugurato un diverso approccio per il varo di uno strumento che inciderà pesantemente sui territori e sull’Italia intera non solo in tema di mobilità ma soprattutto in termini di sviluppo economico”.
“Le Regioni – ha aggiunto la Vicepresidente – hanno presentato al Ministro un documento con alcuni punti ritenuti imprescindibili, dando la più ampia disponibilità a completare in tempi brevi il Piano Nazionale degli Aeroporti che preveda, soprattutto, un lavoro da fare insieme. Nel documento sono stati allegati note esplicative, riguardanti le singole posizioni e richieste particolari delle Regioni tra cui quelle della Regione Calabria. Nel documento abbiamo rappresentato la delicata situazione infrastrutturale della Calabria e la indispensabile necessità di far sopravvivere e sviluppare al massimo i tre scali aeroportuali esistenti. Pur condividendo la necessità di un Piano nazionale che razionalizzi la presenza eccessiva di scali sul territorio nazionale, non vi è dubbio che per la Calabria necessitano chiarimenti e correttivi rispetto alla versione di Piano presentato dal Ministro Passera. La Calabria – ha sottolineato Antonella Stasi – è fra le regioni più periferiche d’Italia e dell’Europa Continentale e la limitata accessibilità costituisce uno dei principali fattori determinanti il ritardo nello sviluppo socio-economico, cui si sommano le peculiarità orografiche e demografiche, e proprio in uno dei punti a minore accessibilità dell’intero territorio nazionale sorge l’aeroporto di Crotone, che rientra nell’ambito di applicazione dell’art 36 della legge 144/1999, al fine di conseguire l’obiettivo della “continuità territoriale”, che obbliga il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di disporre gli oneri di servizio pubblico. Sembra contraddittoria per Crotone che la continuità sia garantita con legge dello Stato, e con risorse statali che consentono di operare collegamenti, mentre allo stesso tempo per i servizi aeroportuali (indispensabili ai collegamenti stessi) si propone di classificarlo fra quelli di non interesse nazionale. Nel documento presentato è stato evidenziato al Ministro, inoltre, come il piano ed il percorso, così come alcuni criteri di fondo, non sono stati condivisi con le Regioni, tanto che essi spesso sono completamente in contrasto con atti formali preesistenti. Il più evidente, sicuramente, il piano ENAC approvato a febbraio 2012 (pubblicato a settembre), che individua una chiara strategia per il Paese, e che seleziona i tre aeroporti calabresi tutti facenti parte della rete nazionale degli aeroporti assegnando a Lamezia il ruolo di aeroporto strategico. Detto piano – ha puntualizzato la Vicepresidente – è stato completamente ignorato dal Ministro Passera che invece, sulla base di mere indicazioni fatte a livello europeo, ha ignorato le peculiarità dei territori. Ecco perché abbiamo richiesto che i criteri di classificazione vengano ridiscussi congiuntamente alle regioni, e collegati a tutti gli altri aspetti logistici. Le richieste, come Calabria, sono chiare”.
“È necessario – ha sottolineato invece l’assessore Fedele – reinserire Crotone tra gli scali nazionali indispensabili per la continuità territoriale, alla pari di Lampedusa e Pantelleria, confermare Reggio Calabria tra gli scali nazionali con specifiche caratteristiche territoriali e riportare Lamezia Terme tra gli aeroporti di rilevanza strategica europea. Il Ministro – ha concluso Antonella Stasi – ha dato ampia disponibilità a lavorare insieme, condividendo le diverse criticità, ha dettato tempi stringenti, prevedendo la realizzazione di un lavoro da compiersi entro il 30 luglio, attraverso una cabina di regia composta da Ministero Infrastrutture, Enac e Regioni, per poi procedere al varo del Piano definitivo entro il mese di settembre. La Regione Calabria è pronta a fare la sua parte”