Regione Calabria, Mario Maiolo (Pd) propone una proposta di Legge Regionale concernente “Istituzione Unità di Senologia

imagesRELAZIONE DEL PROPONENTE

Il tumore alla mammella è forse quello che maggiormente implica un coinvolgimento multidisciplinare per le sue specificità biologiche compresa la delicata branca della psicologia oncologica.
Con questa proposta di Legge, si intende introdurre, a sostegno della Senologia Diagnostica un collegamento concreto fra la struttura di riferimento che completi la mammografia di base con gli accertamenti di secondo e terzo livello e con le unità terapeutiche.
Per questo motivo è necessario, nelle Asl della Calabria, costituire la moderna struttura multi professionale denominata Breast-Unit che, con un lavoro di squadra, si prefigge di seguire la paziente non trascurando l’aspetto psicologico e naturalmente tutti gli effetti collaterali che la terapia oncologica comporta, comprendendo sia le strutture dedicate alla senologia diagnostica, sia quelle legate agli approfondimenti diagnostici come l’anatomia patologica e la medicina nucleare, sia quelle dedicate alla terapia quali la chirurgia senologica, chirurgia ricostruttiva ed oncoplastica, oncologia medica, radioterapia, fisiatria, psico-oncologia.
Lo scopo è quello di aiutare ed incoraggiare le donne a vivere meglio questa dolorosa esperienza con la consapevolezza da parte loro che a fianco al loro percorso ci sono professionisti consapevoli, interessati e sensibili al loro disagio e alla loro sofferenza, oltre che alla loro malattia.
Pertanto, con questa proposta di legge la Regione Calabria intende creare, in modo omogeneo su tutto il territorio della Calabria, una equipe multidisciplinare per la diagnosi e terapia della patologia senologica, composta da senologi, mammografisti, ecografisti, medici nucleari, anatomo patologi in grado di offrire alle pazienti un’accurata diagnosi e, ove indicato, adeguati iter terapeutici anche chirurgici.
Sono tanti gli operatori del settore, per come sollecitato nella iniziativa pubblica del 12 maggio 2013 a Cosenza in occasione di un evento specifico sul tema, che ritengono utile e indispensabile per la Senologia, realizzare il Breast Unit, allo scopo di considerare globalmente il problema e la terapia del tumore al seno, volendo risolvere i diversi problemi quotidiani che, in sintesi, sono la rapidità di accesso alle strutture diagnostiche, la rapidità nella esecuzione delle terapie, l’assistenza di eccellenza prestata da operatori qualificati, aggiornati e dedicati alla senologia che, come detto, risulta essere la risposta più concreta a questi problemi.
Ciò comporta la realizzazione, in alcuni ambiti del territorio regionale scelti a seconda del bacino di utenza, di Breast Unit dove la paziente sintomatica possa essere visitata da specialisti dedicati, eseguire in tempi rapidissimi gli accertamenti che conducano ad una diagnosi, a cui possa seguire il trattamento medico, chirurgico (compreso quello ricostruttivo ed oncoplastico) e radioterapico necessario.
La Breast Unit funziona già nell’accogliere la paziente fin dall’inizio, e la guida lungo un percorso appropriato, discusso collegialmente e integrato nelle procedure.
La Breast Unit deve essere, per motivi logistici, ubicata nell’ospedale che deve annoverare tutte le figure specialistiche precedentemente descritte. Le specialità operano in modo integrato complementare. Laddove è possibile, l’ideale sarebbe costruire appositi spazi che prevedano la presenza, nel medesimo centro, di tutti gli specialisti coinvolti nella Breast Unit in modo che la donna possa recarsi in una struttura dedicata dove è possibile erogare tutte le prestazioni senologiche.
La Breast Unit ha come obiettivo quello di garantire alla donna prestazioni di qualità perché erogate da specialisti dedicati esclusivamente alla senologia che diventano senologi dopo un percorso formativo e di tutoraggio, per questo, si prevede un impegno primario che è quello di istruire giovani medici degli ospedali periferici alle tecniche chirurgiche e oncoplastiche.
La Breast Unit si occupa delle pazienti sintomatiche, delle paziente della fascia ad alto rischio, delle pazienti positive allo screening mammografico di base.
Le Breast Unit operano in rete con le strutture di radioterapia regionali e sono collegate ai Centri di Prevenzione Oncologica, alle unità di senologia diagnostica del territorio che svolgono lo screening mammografico a basso rischio, ai consultori familiari.
Le pazienti che risultano positive allo screening mammografico sono inviate alla Breast Unit di riferimento territoriale la quale garantisce anche la chirurgia ricostruttiva ed oncoplastica del seno con la partecipazione del chirurgo plastico ricostruttivo nella equipe della Breast Unit.
Gli specialisti afferenti alla Breast Unit si sottopongono al programma di educazione continua in medicina specificatamente per la branca senologica.
L’unità deve avere protocolli scritti per la diagnosi e per il trattamento ad ogni stadio – cancro allo stadio iniziale e a quello avanzato – concordati dai membri del gruppo multidisciplinare.
Alle donne devono essere fornite informazioni scritte disponibili in una versione che faccia riferimento alla loro diagnosi e/o alle opzioni di trattamento. La ricerca è una delle parti essenziali della formazione degli specialisti.
Le unità devono essere incoraggiate a provvedere ad opportunità di ricerca e la disponibilità di un’unità di senologia ad accettare specialisti e specializzandi in formazione deve essere considerato un indicatore nel monitoraggio di qualità.
Il miglioramento della struttura dell’ unità di senologia richiede una riorganizzazione del tempo dedicato ad ogni disciplina, così che, se un medico dedica più tempo al cancro alla mammella, i colleghi abbiano l’opportunità di specializzarsi in altri campi.
L’ottimizzazione delle caratteristiche lavorative in questo modo fornisce personale sufficiente per le unità di senologia.
Tale mobilitazione coincide con i cambiamenti che si stanno già verificando all’interno, ad esempio, della chirurgia generale con l’emergere di chirurghi specialisti in urologia, in tecniche microinvasive, in chirurgia vascolare, in chirurgia del colon e in altre discipline.
Il lavoro è eseguito da specialisti con formazione specifica in cancro alla mammella e non da personale ancora in formazione. Si ritiene, in base alle esperienze maturate in altre regioni, che per una popolazione base di venti milioni di abitanti la necessità di servizi efficienti di senologia che esaminino più di centocinquanta nuovi casi all’anno richieda circa sessanta unità di senologia, vale a dire un’unità di senologia ogni duecentocinquantamila abitanti.
La presente Proposta di Legge si compone di 9 articoli.
L’articolo 1 prevede l’istituzione delle Unità di senologia denominate Breast Unit e ne stabilisce le finalità.
L’articolo 2 norma le modalità di intervento delle Unità di senologia e la loro ubicazione sul territorio regionale.
L’articolo 3 elenca la composizione per ciascuna Unità di senologia.
L’articolo 4 stabilisce i requisiti richiesti a cuiascun componente del comitato.
L’articolo 5 norma il genere di servizi sul territorio e la loro organizzazione.
L’articolo 6 stabilisce come effettuare il monitoraggio e la verifica di quanto fatto all’interno di ciascuna Unità.
L’articolo 7 istituisce un comitato di esperti composto da un coordinatore e quattro membri, preposto alla costituzione delle unità di senologia ed all’accreditamento delle stesse.
L’articolo 8 prevede la copertura finanziaria per il funzionamento della legge preventivato in 1.200.00,00 di euro.
Il testo si completa con la clausola di pubblicazione.

Relazione economica- finanziaria
La norma finanziaria è contenuta all’articolo 8 della presente proposta. La stessa è strutturata per dare copertura alle disposizioni di cui agli articoli 2 e 3 della presente legge, quantificati per il triennio 2013-2015 in euro 1.200.000,00.