Regione Calabria, Mario Maiolo ha partecipato alla delegazione calabrese dell’area Letta

image 1Nella splendida cornice dell’Ipogeo della Basilica di Capodimonte, a Napoli, venerdì scorso si è data appuntamento la comunità di dirigenti, eletti nelle assemblee legislative ed amministratori che fanno riferimento all’esperienza maturata dall’attuale Presidente del Consiglio Enrico Letta, all’interno del Pd e nata intorno all’associazione di riferimento Trecentosessanta e a Vedrò.

La riunione napoletana è stata organizzata dal deputato Guglielmo Vaccaro, insieme a Mario Maiolo, componente della direzione nazionale del PD e consigliere regionale della Calabria, Angelo Argento, componente della direzione nazionale e al Presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo, presente al tavolo dei relatori anche nella nuova veste di responsabile del forum Mezzogiorno del Pd Nazionale. E ancora, la senatrice campana Angelica Saggese, i consiglieri regionali campani, Donato Pica e Giulia Abbate, Lucia Esposito, Camilla Sgambato, il consigliere regionale siciliano Pino Apprendi, il deputato Pd Umberto Del Basso de Caro. Ospiti Pina Picierno, Simone Valiante ed Enzo Amendola, coordinatore dei segretari regionali Pd.

Un incontro, dal titolo evocativo Venti del Sud, per fare il punto della situazione, discutere del prossimo congresso nazionale del Partito Democratico e della riorganizzazione dell’associazione storica Trecentosessanta che raccoglie l’eredità del Presidente del Consiglio in carica e passa il testimone, in una nuova veste, a coloro che, da tempo, lavorano intorno al progetto.

Il consigliere regionale Mario Maiolo esprime “soddisfazione per l’incontro e le possibilità offerte da questa nuova fase. Fase che scaturisce, comunque, dall’impegno elargito negli ultimi anni con motivazioni che fanno riferimento a un forte senso della comunità di cui facciamo parte e di cui il Presidente del Consiglio Enrico Letta è stato motore fondamentale nell’impostare il nostro lavoro con un richiamo risoluto al senso profondo della nostra Costituzione. Adesso è il momento di rivedere la nostra impostazione alla luce dei mutamenti occorsi in questo periodo di forte cambiamento, di approntare delle modifiche in direzione contemporanea che tengano conto delle esigenze di equilibrio e solidarietà che giungono dalla società civile. Inoltre, questo incontro e le sue motivazioni nascono dall’esigenza radicata, e ormai irrinunciabile, di ricollocare il Mezzogiorno nel solco degli impegni che il PD è chiamato a rispettare.

La Calabria dovrà essere parte fondamentale di questo progetto e di questo programma. La Calabria, a maggior ragione, ha bisogno di un impegno deciso alla ricostituzione di un nuovo PD che tenga conto finalmente del rapporto con i territori, che disegni nuove regole in un’ottica di rafforzamento federale delle regioni, che rinunci alla “politica” dei tesseramenti per concentrarsi sulle “politiche”, le buone prassi, per rafforzare il tessuto economico del territorio in una rete di competenze che coinvolgano in primis giovani e università, energie indispensabili alla costruzione di un necessario regionalismo europeo.”

Proprio insieme al Consigliere Regionale Maiolo, dalla Calabria, sono arrivati a Napoli oltre i coordinatori provinciali di Trecentosessanta Calabria Tonino Aloe di Catanzaro, Pino Romano di Vibo Valentia, Cosimo Antonio Calabrò di Reggio Calabria e Michele Laurenzano di Crotone, neo eletto sindaco di Strongoli, molti giovani impegnati nei movimenti studenteschi universitari e, da anni, al lavoro nell’impresa di fondare una nuova prospettiva per il PD calabrese. Nella folta delegazione calabrese altri consiglieri regionali, diversi simpatizzanti sindaci, guidati dal sindaco di Torre di Ruggero Pino Pitaro, e consiglieri provinciali tra i quali Mimmo Battaglia di Reggio Calabria.

È proprio questo il concetto che anche gli altri relatori, e soprattutto il Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, hanno ribadito in maniera decisiva: l’esperienza della comunità riunitasi ieri è improntata alla competenza, al legame con il territorio, al buonsenso, alla responsabilità di cui si fa portavoce il Premier e vuole costituire, ancora una volta, un laboratorio per elaborare risposte decise alla proiezione nazionale del Mezzogiorno in una sintesi di competenza e riformismo, da sempre i valori alla base dello spirito “lettiano”.