Regione Calabria, l’On.Tilde Minasi con il Vescovo di Locri sul problema violenza

Calabria“Le significative e profonde parole di Monsignor Morosini, devono rappresentare per noi tutti un momento di riflessione ed un monito per indirizzarci verso un percorso che guardi ad una vera inversione di tendenza nella cultura di tutela della donna”.Lo dichiara il consigliere regionale Tilde Minasi in riferimento alla nota pastorale che il vescovo di Locri ha incentrato sul grave problematica della violenza.“Non posso che trovarmi d’accordo – aggiunge il consigliere – con quanto affermato da Monsignor Morosini quando quest’ultimo definisce il drammatico fenomeno con cui ormai facciamo i conti quotidianamente come un ‘bollettino di guerra’: la nota del vescovo di Locri, con la quale si esorta alla denuncia, diviene un ulteriore ed importante incoraggiamento, non solo per le donne che vivono tale problematica, ma anche per la rappresentanza femminile che, a vari livelli, opera nelle Istituzioni ed ha il dovere di supportare chi soffre certe condizioni con strumenti adeguati. Iter che in qualità di consiglieri regionali stiamo cercando di portare a termine. Un messaggio ed un’azione che – siamo consapevoli – devono raggiungere ogni componente della società, perché – prosegue la Minasi – un reale cambiamento non può che passare attraverso la concreta promozione di una parità tra uomo e donna troppo spesso enunciata ma, altrettanto spesso, non realizzata. Sottolineo, a questo proposito, proprio un passaggio del ragionamento di Monsignor Morosini che si rivolge ai genitori incitandoli ad ‘educare alla libertà i figli’ e a non ‘fare distinzione tra figli maschi e femmine’. Ringrazio sentitamente il Vescovo di Locri – ribadisce il consigliere regionale – per aver voluto affidarci un discorso diretto, capace di guardare al cuore del problema, leggendone, soprattutto, la componente sociale ed il suo rapportarsi con i valori cristiani richiamati, appunto, dal Monsignore. Un ragionamento che – conclude Tilde Minasi – si traduce in un input da cogliere per proseguire, in particolare per ciò che concerne il nostro impegno istituzionale, in un lavoro che ci veda uniti nella ricerca di un cambiamento positivo sia per le donne della nostra comunità che per l’intero territorio calabrese”.