Regione Calabria, lavori Commissione Speciale di Vigilanza

CalabriaFocus sui criteri applicati in Calabria per la definizione ed assegnazione dei budget alle strutture sanitarie private accreditate. A fotografare la realtà dell’offerta sanitaria e delle difficoltà del comparto è stata la Commissione speciale di vigilanza presieduta dal consigliere Aurelio Chizzoniti che, già nei mesi scorsi, in più occasioni, si era occupato della materia con una serie di missive indirizzate agli organi competenti.
I rappresentanti degli imprenditori sanitari sono tornati a stigmatizzare “i criteri per il conferimento dei budget che, a loro avviso, non sarebbero conformi ed in linea con la normativa nazionale ma produrrebbero una odiosa penalizzazione delle strutture più virtuose, (operanti cioè nel rispetto del budget) e, di converso, una premialità per quelle meno virtuose, (quelle cioè che sistematicamente producono prestazioni fuori piano finanziario)”. “Un meccanismo dannoso che – hanno rimarcato – genera sostanziale ingiustizia e sperequazione a danno di quanti operano nella correttezza e nel rispetto attento e scrupoloso delle prescrizioni normative. Da qui, il corposo contenzioso amministrativo che si è innescato e che è tutt’ora in itinere ed è destinato ad irrobustirsi a seguito degli interventi del Garante della concorrenza e del mercato”.
In rappresentanza di Federlab provinciale è intervenuto Domenico Aragona che ha chiesto alla Commissione di “valutare complessivamente la questione, richiamando anche la necessità di rispettare – riferendosi all’offerta radiologica – il principio di territorialità rientrante, a pieno titolo, fra i requisiti di accreditamento” e nel prosieguo, ha parlato Aldo Barbaro, dirigente SIMEF (Studio di indagini mediche e forensi) .
Sulle questioni sollevate, il presidente Chizzoniti ha ribadito: “La revisione degli standard assunti – puntivi senza tema di smentita – è indifferibile sia per elementari motivi di giustizia sostanziale che per porre responsabilmente un argine al dilagare del contenzioso con esiti che si preannunciano devastanti per l’erario regionale”. “Raccolgo ancora una volta, in questa prestigiosa sede del dibattito politico – ha aggiunto – le preoccupazioni che attanagliano tanti operatori sanitari costretti a subire illogiche e tutt’altro che imparziali riduzioni di budget e confido nella pronta soluzione di una vicenda inaccettabile”.
Nella seduta odierna, la Commissione è tornata ad occuparsi anche della situazione politico-gestionale in cui versa l’istituto di cura “Villa Betania” di Reggio Calabria, struttura i cui dipendenti sono in stato di agitazione per i ritardi nel pagamento delle relative spettanze. Specializzato nella riabilitazione di bambini cerebrolesi, ipoudenti o affetti da patologie e problemi fisici o psichici, il centro vive criticità economiche e vi sono difficoltà anche sul piano di rientro debitorio della struttura, argomento questo, su cui è stata audita Rosanna Squillacioti, Dirigente Generale dell’ASP di Reggio Calabria, chiamata anche relazionare sulle problematiche relative all’ospedale “Tiberio Evoli” di Melito di Porto Salvo.
Accompagnata dal direttore sanitario dell’Asp di Reggio Franco Sarica e dal dirigente Salvatore Barillaro, Squillacioti ha avuto un lungo confronto con la Commissione in particolare sui “debiti extra budget”, cioè “le prestazioni sanitarie non pagabili”.
Sull’argomento, il presidente Chizzoniti, nel qualificare come “straordinario l’avvenimento di vedere seduti intorno ad uno stesso tavolo gli interlocutori interessati”, ha auspicato “la più tempestiva individuazione di una soluzione con l’iscrizione nel Bilancio, documento giuridico-contabile, anche dei debiti extra budget per garantire così le condizioni di procedibilità verso una soluzione tecnico-politica o, in alternativa, attraverso la riscossione forzata con decreti ingiuntivi”.
Intenso anche il confronto in merito all’ospedale “T. Evoli” di Melito di Porto Salvo – presenti i sindaci di Motta San Giovanni e Condofuri, rispettivamente Paolo Laganà e Salvatore Mafrici. “Accorpamento con gli Ospedali Riuniti di Reggio, chiusura del reparto di Pediatria, creazione dell’ambulatorio pediatrico” sono stati alcuni degli argomenti affrontati. Sulle problematiche del presidio “Tiberio Evoli” e su quelle di “Villa Betania”, il presidente Chizzoniti ha convocato per il prossimo martedì 18 giugno, l’Ufficio di Presidenza della Commissione di vigilanza con la partecipazione del direttore dell’Asp di Reggio Calabria.
“Abbiamo deciso infine – ha detto il presidente Chizzoniti – di convocare una nuova seduta per audire il Generale Luciano Pezzi, sub Commissario al Piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Calabria che oggi, in ragione di un concomitante impegno istituzionale, non ha potuto prendere parte alla seduta per riferire sulla consistenza finanziaria dei budget da assegnare alle strutture private convenzionate”.
Altri punti all’ordine del giorno della seduta odierna, le situazioni economico-finanziarie sia del Consorzio “Valle Crati” guidato dal presidente Alessandro Tenuta che dell’Associazione Regionale Allevatori della Calabria (Ara Calabria) presieduta da Mauro D’Acri. Quest’ultimo ha presentato una proposta di legge sulla zootecnia e avanzato l’ipotesi per l’elaborazione di un piano zootecnico.
Hanno preso parte alla seduta i consiglieri Mario Parente, Pasquale Tripodi, Carlo Guccione, Rosario Mirabelli, Giuseppe Giordano, Ottavio Bruni, Gesuele Vilasi, Giuseppe Bova, Candeloro Imbalzano, Pietro Giamborino e Demetrio Naccari Carlizzi.