Regione Calabria, la Commissione di Vigilanza riconvoca il generale Luciano Pezzi

chizzonitiLa Commissione di Vigilanza e Controllo del Consiglio regionale “Non ci sta”. Pertanto, come deciso nel corso della recente riunione “disertata dal generale Luciano Pezzi, sub commissario per l’attuazione del Piano di Rientro”, ha disposto la riconvocazione dell’alto ufficiale. “Ed a scanso di equivoci – spiega il presidente Aurelio Chizzoniti – lo stesso è stato facultato a scegliersi il giorno e l’ora, anche di domenica ed altri giorni festivi, per essere audito dall’Organo di Vigilanza, comunque non oltre il 30 giugno andante. La Commissione si conferma, dunque, disponibile ad adeguarsi alle esigenze del sub commissario che questa volta, fuori da ogni infingimento, dovrà dire se intende o meno sottrarsi al confronto con l’Assemblea legislativa della Regione che lo ospita”. Il presidente Chizzoniti ribadisce che “la problematica posta è di estrema delicatezza, poiché è innegabile l’esistenza di fasce imprenditoriali che hanno usufruito di evidente benevolenza nella quantificazione dei budget attribuiti disattendendo anche le precise ed eloquenti segnalazioni dell’Autorità del Garante del Libero Mercato. Letteralmente ignorate”. Anche su Villa Betania e l’Ospedale Tiberio Evoli di Melito Porto Salvo, in coerenza con quanto anticipato a conclusione dell’ultima seduta della Commissione, il presidente Chizzoniti ha disposto per il 18 giugno 2013 alle ore 9 e 30 la convocazione dell’Ufficio di Presidenza della Commissione ( vicepresidente Carlo Guccione e segretario Gesuele Vilasi), per l’audizione ristretta della dottoressa Squillacioti e del dottor Franco Sarica, rispettivamente manager e direttore sanitario dell’Azienda sanitaria provinciale, “che hanno confermato la disponibilità a rimuovere qualsiasi impedimento al rilancio dell’Ospedale Tiberio Evoli di Melito ed anche di Villa Betania appesantita da un imponente fardello debitorio ex ante prodotto”. Chiarisce il presidente Chizzoniti: “Saranno esplorate soluzioni tecniche legalitarie volte al pagamento delle fatture extra budget (circa 400 mila euro) le cui prestazioni hanno rappresentato comunque un incontestabile arricchimento ed utilità per l’Asp e la Regione Calabria. Elementi che da soli giustificherebbero il riconoscimento di legittimità delle prestazioni connesse alle fatture fuori budget. Esattamente così come avviene per i debiti fuori bilancio di altri Enti locali il cui riconoscimento è disciplinato dall’art. 194 D.Lgvo 267/2000”. Infine, il presidente Chizzoniti annuncia “di voler approfondire l’opportunità di suggerire il commissariamento di Villa Betania, la cui pregressa e deficitaria gestione è già stata responsabilmente devoluta, dal direttore sanitario pro tempore, alla serena valutazione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria per accertare l’eventuale integrazione di fattispecie penalmente rilevanti”.