Regione Calabria, Illustrata, a Palazzo Campanella, la proposta di legge regionale “Norme per la promozione della cittadinanza di genere e politiche di conciliazione vita–lavoro”

imagesIllustrata, questa mattina, a Palazzo Campanella, la proposta di legge regionale “Norme per la promozione della cittadinanza di genere e politiche di conciliazione vita – lavoro”, di cui è unica firmataria Tilde Minasi, consigliere del Pdl.
Ad affiancare la rappresentante della massima Assise regionale in occasione della conferenza stampa coordinata da Luisa Lombardo, l’avvocato Fortunata Pizzi e la psicologa Dominella Quagliata , il pool di tecnici che ha collaborato con Tilde Minasi alla redazione del testo normativo.
“Questa legge – ha esordito Minasi – è già stata affidata alla III Commissione Sanità, Attività sociali, culturali e formative e sarà mia cura seguire attentamente tutto l’iter affinché questo sia snello e tempestivo: la proposta è nata ‘vivendo’ e contemplando le difficoltà insite nell’organizzazione, per la donna, di una vita divisa tra impegni occupazionali e familiari. A ciò si aggiunge il bagaglio di esperienza accumulato negli anni di gestione dell’assessorato alle Politiche Sociali durante i quali ho avuto modo di approfondire determinati aspetti: proprio per questo, il periodo di permanenza nell’Esecutivo Municipale è corrisposto alla redazione di progetti mirati, quali i centri estivi per il tempo libero dei bambini o gli asili nido aziendali, tanto per citare qualche esempio”.
“Come è noto – ha aggiunto il consigliere regionale – gli ultimi decenni della storia del nostro Paese sono stati contraddistinti da una presenza sempre più cospicua della donna nel mercato del lavoro, sia per esigenze economiche che per ragioni di emancipazione personale. Tutto questo ha comportato inevitabilmente una diversa organizzazione delle mansioni domestiche, integrando queste ultime con le necessità legate al corretto svolgimento, appunto, di quelle che scandiscono i luoghi di lavoro. Troppo spesso, infatti – ha ribadito Minasi – in Italia, all’aumento dei figli fa da eco una minore occupazione femminile, al contrario di quanto avviene in Europa. Nel nostro Paese, la normativa che regola la materia in oggetto è la legge n.53 dell’8 marzo 2000 che ha introdotto i cosiddetti ‘congedi parentali’ e che ha voluto anche aumentare il livello di consapevolezza sul bisogno di riorganizzare i tempi delle città, promuovere la sperimentazione di azioni positive per la conciliazione sul luogo di lavoro, sensibilizzando in tal senso aziende e parti sociali”.
E’ stata Fortunata Pizzi ad illustrare la struttura tecnica dell’articolato, sottolineando le rispettive competenze degli Enti e ponendo l’accento sulla previsione, nella legge, tra l’altro, di un ‘Forum della cittadinanza di genere’ (una giornata all’anno dedicata alle tematiche delle pari opportunità), di un ‘Piano regionale per la cittadinanza di genere’ e di una ‘Banca dati dei saperi delle donne’ (nella quale sono inseriti i curriculum delle donne con comprovate esperienze di carattere scientifico, culturale, artistico, professionale, economico e politico che lavorano o risiedono nella Regione Calabria)”.
“Si tratta di un approccio sistemico alla tematica che valorizza le differenze tra uomo e donna”, ha sottolineato nel corso dell’incontro con i giornalisti, la psicologa Dominella Quagliata, la quale ha evidenziato “l’incidenza che determinati dettati normativi possono avere sull’assetto sociale”.